Per quanto riguarda altri due aspetti di novità, l'Italia ha preso posizione in favore di una partecipazione degli Stati non euro ai Summit dei Capi di Stato e di Governo della zona euro. Su questo, l'altra sera, nell'Eurogruppo allargato, c'è stato un vivace dibattito e la posizione che ho espresso - eravamo a livello di Ministri dell'economia e delle finanze - è stata quella di assicurare - anche a nome del Capo del Governo nel caso dell'Italia - che il nostro Paese è d'accordo su questa posizione e favorevole alla partecipazione all'Euro Summit anche dei Capi di Stato o di Governo dei Paesi non ancora utilizzanti l'euro, a condizione che abbiano sottoscritto e ratificato il Trattato in corso di negoziazione e che non abbiano esercitato un opt-out dall'euro.
Ciò concretamente significa che, una volta finalizzato questo Trattato, se - come sembra probabile - il Regno Unito non lo sottoscriverà, non parteciperà ai lavori dell'Euro Summit; tutti gli altri Paesi che stanno lavorando con l'obiettivo di sottoscrivere e ratificare il Trattato, supponendo che effettivamente lo sottoscrivano e lo ratifichino, potranno partecipare all'Euro Summit ad eccezione di uno. Era un po' imbarazzante parlarne perché si tratta della Danimarca e l'attuale Presidente di turno è danese; tuttavia attualmente la Danimarca è in situazione di opt-out.
Quindi, l'idea semplice, che immagino condividiate, è quella che l'Eurozona abbia aspirazione ad essere una costruzione aperta; dunque, è comprensibile il desiderio che i Capi dei Paesi che, fra poco o tanto tempo, faranno parte dell'Eurozona possano partecipare ai dibattiti per la costruzione del futuro dell'Eurozona, ma coloro che hanno manifestato il desiderio di non farne parte in un modo o nell'altro non abbiano questo titolo.
Gli altri Paesi appartenenti all'Eurozona, tranne la Francia, condividono questa posizione, ma sono stati abbastanza taciturni nella discussione nell'Eurogruppo. Io sono stato molto chiaro e netto, anche per una finalità di politica estera e comunitaria, se posso così esprimermi: abbiamo interesse che si veda chiaramente che l'Italia, mentre da una parte viene considerata partner importante anche nel dialogo triangolare Francia-Germania-Italia, d'altra parte, opera e si batte affinché l'Unione europea e l'Eurozona siano costruzioni inclusive.