Ci siamo soffermati anche a discutere di temi più particolari che sono stati evocati nella lettera che ho firmato con altri undici capi di governo della unione europea in vista del prossimo consiglio e, il Presidente Schulz, ha manifestato una serie di indicazioni e di prospettive molto utili anche sui temi delle prospettive finanziarie dell’unione del bilancio. E’ stata quindi una visita di cui gli sono grato non solo sul piano formale ma anche sul piano sostanziale dello scambio di opinioni e ho assicurato il presidente che, come già avevo detto nel mio discorso in plenaria, per l’Italia lo sviluppo dell’integrazione europea deve consistere sempre di più nel fare leva sul metodo comunitario.
Gli ho confermato inoltre la nostra e la mia convinzione che il problema principale dell’Europa oggi - ancora più della crisi finanziaria che speriamo sia in via di superamento - è quello di conciliare l’integrazione e le decisioni di politica economica con la democrazia. E’ mia convinzione che il ruolo del Parlamento europeo sia l’unico luogo in cui può avere luogo un dibattito sulla politica europea condotto dai rappresentanti direttamente eletti dal popolo in modo comunitario e integrato. Un Parlamento che dovrà avere sempre più rilievo come del resto ha avuto in questi anni. Quindi la ringrazio Presidente per la sua visita che vedo come una ulteriore tappa nel rafforzamento del legame istituzionale e politico tra il Parlamento Europeo e la Repubblica Italiana.