Abbiamo intenzione, prima della pausa estiva, di approvare questi due importanti trattati in stretto coordinamento, in stretta concertazione; comunque è nostra ferma convinzione che non abbiamo ancora raggiunto il nostro traguardo. La strada non è stata ancora percorsa del tutto, dobbiamo superare ancora molte ostacoli, soprattutto dobbiamo vedere come la nostra Europa vede il suo avvenire. Siamo ventisette paesi, siamo ventisette nazioni, siamo un entità unica che si afferma con una sola voce nel mondo intero, quindi dobbiamo coordinarci strettamente. In ogni caso abbiamo bisogno di più Europa, non di meno Europa e per fare questo gli Stati appartenenti all’Unione devono dare il proprio contributo. Ci saranno altri incontri, come ha ricordato il Primo Ministro Mario Monti, altri obiettivi da raggiungere, soprattutto la creazione di un vero mercato interno e dei servizi, le industrie di rete, inoltre è necessaria un maggiore mobilità delle forze lavoro in campo europeo, a cui si aggiunge anche il tema dell’innovazione; in questo modo l’Europa può salvare la propria prosperità. La crisi dell’euro ci ha fatto capire quali sono i nostri punti deboli e noi, ed è un altro elemento che ci contraddistingue, li vogliamo superare.
Ci sarà una stretta concertazione su altre questioni come poter garantire più crescita, più posti di lavoro soprattutto per i giovani, ma anche per i lavoratori più anziani. A questo serviranno le prossime consultazioni durante il vertice che si svolgerà in Italia questa estate, dove ci sarà un incontro con i rappresentanti del mondo industriale dei nostri due paesi. Un’occasione per parlare anche del futuro di questi due Stati nell’Europa Unita. Vorrei dire chiaramente che l’Italia e la Germania cooperano strettamente per quanto riguarda l’organizzazione e i preparativi del vertice europeo di giugno, perché lì sarà all’ordine del giorno proprio la crescita e l’occupazione. Entrambi siamo d’accordo su alcuni punti molto concreti, non dobbiamo essere approssimativi: non basta dire abbiamo bisogno di più crescita, di più posti di lavoro. Chi è disoccupato spera realmente di ottenere il posto di lavoro, quindi dobbiamo adottare misure concrete e specifiche.