DOMANDA: L’Italia ha superato la crisi,ma non le chiedo se l’Italia ha fatto i suoi compiti perché altrimenti lei verrebbe considerata come una maestra. A suo avviso, però, in quali settori c’è ancora l’esigenza di agire in Italia? Questo potrebbe riguardare soprattutto i pagamenti bilaterali interni alla zona euro, e in questo caso chiederei un parere del Presidente Monti. L’Italia si trova in un sistema di linea di credito all’interno delle banche nazionali e ha un debito di 180 miliardi di euro, e questo riguarda la Bundesbank perché al momento attuale ha dato 600 miliardi di euro ai paesi meridionali, alle loro banche. Questo argomento da voi è stato toccato? E poi vorrei chiedere al Presidente del Consiglio, esperto di cifre, come intende l’Italia rimborsare questi 180 miliardi di euro, soprattutto nei confronti della Germania, della Finlandia e dei Paesi Bassi.
RISPOSTA:
Cancelliere Merkel:
In primo luogo l’Europa. Non credo, come si dice in Italia, che abbia superato le montagne. E non credo che l’Italia abbia risolto al 100% i suoi problemi, ed è probabile che nei prossimi anni ci siano possibili nuove problematiche. Non si tratta di un processo statico, e una volta superato il primo ostacolo non possiamo riposarci. Ci troviamo in un contesto in rapida evoluzione in cui sempre più persone vogliono vivere nel benessere, quindi i paesi dell’Unione Europea devono darsi da fare; siamo in un continente che mediamente diventa più vecchio rispetto ad altri continenti mentre ci sono zone della terra dove succede il contrario. Per questi motivi dobbiamo affrontare enormi sfide. Noi abbiamo un indicatore che rispecchia chiaramente questi squilibri, lei ha parlato di Target 2, uno dei tanti indicatori che dicono che non abbiamo raggiunto il nostro traguardo di pieno equilibrio. Li ci sono due elementi molto importanti a mio avviso. Una cosa che abbiamo dimostrato chiaramente, soprattutto con la Grecia, è che noi tutti ci identifichiamo con la stabilità dell’euro; siamo assolutamente a favore della sua stabilità. In secondo luogo ognuno deve fare i compiti a casa per accrescere la propria forza economica, solo in questo modo si ristabilirà la fiducia e si risolveranno questi squilibri. Non si possono superare a comando, ma sono il risultato della stabilità economica e rappresentano oil futuro di ogni nazione europea. Insieme possiamo portare avanti delle istanze importanti, per esempio utilizzando meglio i fondi strutturali dell’Unione Europea, ed anche in questo caso ognuno deve fare i compiti a casa. Inoltre dobbiamo far diminuire la disoccupazione, dare più occupazione ai nostri giovani, continuare a ridurre il debito, rispettare il fiscal compact; solo allora gli squilibri di cui lei ha appena parlato si ridurranno e alla fine saranno raggiunti gli obiettivi. Ci stiamo lavorando, ma non possiamo dare degli ordini per raggiungere questo traguardo.