26 Marzo 2012
Vorrei ringraziare il Presidente Lee Myung-bak per la sua leadership in un settore chiave per la nostra sicurezza.
La Repubblica di Corea è un attore di primo piano sui temi globali e di governance mondiale. Ne sono testimonianza eloquente il recente Vertice dei G20 a Seul, il Summit odierno e l’impegno attivo per una riforma condivisa delle Nazioni Unite.
Desidero ricordare altresì l’azione della Repubblica di Corea a sostegno del regime di non proliferazione e gli sforzi per la denuclearizzazione della penisola coreana. Auspico che i negoziati esapartito (Six Party Talks) possano riprendere rapidamente in vista di una soluzione alla questione nucleare nord coreana.
Vorrei inoltre ringraziare il Presidente Obama per avere promosso i Vertici sulla Sicurezza Nucleare: un passo in avanti concreto nella prospettiva, da lui delineata a Praga nel 2009, di un mondo più sicuro per tutti e libero da armi nucleari, che l’Italia fortemente sostiene. Un anno fa entrava in vigore il nuovo Trattato START: ai Presidenti Obama e Medvedev va la nostra gratitudine per la loro lungimiranza.
Il Vertice di Seul si tiene in un momento cruciale, laddove alla minaccia del terrorismo nucleare si è affiancata la preoccupazione per gli incidenti causati da disastri naturali. Trovo opportuno che il Vertice affronti l’interrelazione tra safety e security nucleare.
A Washington abbiamo convenuto della necessità di affrontare le sfide della sicurezza nucleare, in particolare la minaccia del terrorismo, ed adottato un Piano di lavoro. A Seul siamo chiamati ad esaminare i progressi compiuti e ad indicare nuove linee di azione.
Nel confermare piena adesione al Communiqué, vorrei riaffermare il forte interesse dell’Italia per la sicurezza nucleare. La consultazione popolare del giugno 2011, che ha portato all’arresto dei programmi per la produzione elettrica da fonte nucleare, non ha diminuito il nostro impegno per il conseguimento dei più alti livelli di sicurezza nucleare nel paese, in Europa e nel contesto mondiale.