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Intervista del Presidente del Consiglio al quotidiano "La Stampa"

4 Aprile 2012

"GRANDE COALIZIONE NEL 2013? E' POSSIBILE, LA GUARDERO' DA FUORI"

Il presidente del Consiglio spinge sulle riforme: «Importante non perdere il momentum»

Intervista di Mario Calabresi

L’Italia deve diventare un Paese «prevedibile». Per Mario Monti, appena rientrato dal lungo viaggio asiatico, questa è la chiave della nostra ripresa e del recupero di credibilità. Essere prevedibili non è solitamente considerato un complimento ma, per l’uomo che ha fatto della normalità una bandiera, proprio di questo abbiamo bisogno per attrarre investimenti e capitali.

La scrivania di Monti a Palazzo Chigi è coperta di dossier economici e da tutte le classifiche esistenti sulla competitività: la sua missione è quella di cambiare la nostra immagine nel mondo. Per questo ripartirà già questo fine settimana, non prima però di aver portato al Quirinale il testo del disegno di legge sul lavoro, che non potrà «discostarsi significativamente» da quello varato.

Il premier, che indossa una cravatta rossa, appare sereno e spera di farcela in tempi brevi.

D: Lei è appena tornato dall’Asia, dopo essere stato negli Stati Uniti e nelle maggiori capitali europee, che percezione ha trovato dei cambiamenti dell’Italia?

R: «La cosa che mi ha colpito di più è stata proprio l'intensità di questa percezione e la sua diffusione, in qualche modo me l'aspettavo da quando le cose hanno cominciato a girare bene, ma non che interlocutori come il presidente cinese, il primo ministro indiano o quello pakistano fossero così informati sulla nostra azione di contenimento del disavanzo e sulla velocità con cui abbiamo approvato la prima parte delle riforme. C'è la chiara sensazione che l'Italia possa fare la differenza ai fini della salute finanziaria dell’Eurozona».

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