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Intervento alla Conferenza stampa sulla riforma del lavoro

Obiettivi di efficienza perchè con un mercato del lavoro riformato, più adatto ai tempi moderni e al quadro della grande competizione globale, le imprese e con esse i lavoratori, noi vediamo in modo coesivo le imprese e i lavoratori, potranno trovare le configurazioni più produttive, evitare che l’Italia sia sempre più emarginata nelle produzioni e negli scambi internazionali e che riservi ai propri giovani un destino sempre meno positivo. E equità perchè viene spezzata questa barriera invisibile che separa una protezione forse maggiore a volte di quella che l’economia nel suo insieme può permettersi accordata a coloro che sono inclusi nel mercato del lavoro penalizzando coloro che ne sono esclusi, che sono evidentemente i disoccupati, i giovani in cerca di prima occupazione e i deboli.

Parallelamente alla riforma del mercato del lavoro, la decisione del Governo mette anche in campo un ammodernamento e una riforma della rete di sicurezza universale, va verso una rete di sicurezza universale rendendo più efficiente, coerente ed equo, anche qui l’assetto degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive in una prospettiva di universalizzazione e di rafforzamento dell’occupabilità delle persone. In questo modo si intende affrontare i problemi chiaramente identificati e condivisi quali la scarsa attrattività degli investimenti, le rigidità del mercato e la scarsa produttività. Ecco perchè oltre che per l’efficienza e per l’equità questa la vediamo come una importante misura per la crescita.

Desidero ringraziare il Ministro Fornero per il grande impegno con cui ha prodotto, come responsabile in primis nell’ambito del Governo, questa sua seconda riforma dopo quella presentata qui in una sera invernale domenica 4 dicembre 2011, la riforma sulle pensioni. Mi fa piacere ricordare che la riforma delle pensioni introdotta in Italia oggi viene, senza discussione alcuna, in Italia, in Europa, in America, in Asia, considerata un punto di avanguardia dell’economia della società italiana e noi siamo convinti che la stessa persona, con lo stesso impegno, lavorando con lo stesso metodo, possa portare a questa altra riforma che resterà nella economia e nella società italiana. Oggi il disegno di legge al quale, lasciatemelo dire, ha veramente contribuito in modo collegiale tutto il Governo comprese alcune persone che sono qui presenti e che ringrazio molto, oggi viene trasmesso al Parlamento essendo state raggiunte all’interno del Governo quelle intese tipiche di un disegno di legge approvato “salvo intese” il 23 marzo scorso.

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