19 Maggio 2012
La prima parola è di cordoglio e sdegno per il gravissimo fatto criminale di Brindisi. Il mio pensiero, il mio affetto e la mia partecipazione più sentita va ai familiari di Melissa per questa tragica scomparsa e con un augurio a Veronica e alla sorella per una, speriamo, pronta ripresa delle loro condizioni così come ai loro familiari e a tutti i familiari di queste povere ragazze e ragazzi che sono stati vittima di un atto senza precedenti come inciviltà.
Sono in contatto con le autorità competenti e seguo da vicino sia le indagini sia le attività del Governo e, come ho detto questa mattina al Capo dello Stato telefonicamente, il Governo intende avere la più grande fermezza e determinazione nel contrasto ad ogni tipo di criminalità. Il Governo intende, come è suo dovere, operare perché’ il Paese sia più che mai unito in questi momenti che lo richiedono particolarmente.
La riunione al G8 oggi a Camp David si è concentrata sui temi dell'economia globale con particolare riguardo all'esigenza della crescita e dell'occupazione. In questo quadro ci siamo occupati particolarmente dell’economia europea e di quella dell’Eurozona.
C’è stato un consenso molto ampio e molto netto, al tempo stesso, sul fatto che occorre continuare nelle politiche di riduzione dei disavanzi pubblici. Questo non solo nell’Eurozona, dove in media la situazione è migliore che in altri paesi del G8 come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e il Giappone, ma appunto nella generalità e nel complesso del G8. Occorre anche continuare, questo è stato il consenso, sulla strada delle riforme strutturali che nel caso dell’Unione europea significa riforme strutturali a livello europeo, il mercato unico in primis, e le riforme strutturali a livello nazionale.
Occorre anche - questo è il risultato più significativo del G8 e più incoraggiante per l’Italia - accelerare e intensificare le azioni per la crescita a livello europeo. E' vero, si è osservato, che un pacchetto per la crescita - che speriamo di poter adottare presto, diciamo per il Consiglio europeo di fine giugno - non potrà avere effetti immediati reali sull’economia, ma potrà avere effetti reali molto sollecitamente sullo stato delle nostre opinioni pubbliche e anche sull’opinione delle forze politiche e del Parlamento in Italia ma non solo. Sarà più sopportabile e condivisa una prospettiva di continuità degli sforzi importanti, che all’Italia vengono da tutti riconosciuti, sulle riforme e sulla riduzione del disavanzo pubblico. Se ci sarà un senso di cambiamento da parte dell’Unione Europea per le azioni al suo livello, per le azioni a livello degli stati membri, orientate alla crescita.