Non basta aspettare che la virtuosità, pur necessaria, derivante dalle riforme strutturali e dalla riduzione dei disavanzi pubblici generi - per così dire, per spontanea virtu’ - la crescita. L’obiettivo che a mio parere dovrebbe avere il Consiglio europeo informale del 23 giugno è quello di identificare un certo numero di piste concrete. Alcune sono già state oggetto di proposta e di analisi negli ultimi tempi, come il rafforzamento del capitale della Banca Europea per gli Investimenti, come il project bond, come un’evoluzione possibile verso gli euro bond, come il sostegno - anche finanziario - alle reti transeuropee, e altri possono essere condotti a livello nazionale.
L’Italia ha, come sapete, una serie di misure per la crescita. Per esempio nel campo delle infrastrutture, oltre all’impegno di rendere più competitiva la propria economia con le riforme strutturali in corso. Ebbene c’è anche un’interfaccia tra misure nazionali per la crescita e un quadro europeo per la crescita. E potrebbe riguardare una maggiore esplicazione, senza cambiamento di regole e trattati, del cambiamento in sede di valutazione delle politiche di bilancio dei singoli stati membri. La Commissione europea farà, per quanto riguarda la composizione della spesa pubblica con riguardo, per esempio, a determinati e focalizzati investimenti che potrebbero rappresentare la parte nazionale di progetti transfrontalieri europei. E' tutta materia aperta ma è stato di grande importanza, io credo, in un organo che ovviamente non ha alcun potere decisionale nel quadro europeo come il G8, avere una discussione veramente "al caminetto" tra europei - con un’importante funzione di stimolo del Presidente Obama - su questi temi.
Sono fiducioso per il quadro di opinioni che è emerso oggi. Sono fiducioso perché’ ho visto un tipo di rapporto che si può stabilire tra i protagonisti della scena europea, in particolare con l’entrata in gioco del Presidente Hollande. E sono, in fine, particolarmente fiducioso perché’ la posizione che rappresento - di un Italia in regola - ma in quanto in regola chiede, con forza, che il quadro per la politica europea per la crescita si intensifichi. E’ una posizione che vedo molto rispettata in Europa e negli Stati Uniti.