Il Governo ha istituito, nel “Semplifica Italia”, la cabina di regia sull’agenda digitale composta dai Ministri Passera, Profumo, Patroni Griffi, Barca, dal Vice Ministro Grilli e dal Sottosegretario Catricalà. I lavori della cabina di regia stanno andando avanti con l’impegno diretto dei Ministri e con l’impegno delle amministrazioni che, lavorando insieme nei gruppi tematici ed ascoltando tutti i protagonisti attraverso, anche qui, la consultazione pubblica, proporranno, a breve, un piano di azione. I primi segnali che vengono dagli approfondimenti dei gruppi di lavoro sono incoraggianti: molte azioni si ipotizza possano essere fatte senza particolari sforzi aggiuntivi, o perché l’attività già svolta è stata condotta in modo appropriato (si tratta solo percorrere “l’ultimo miglio”), o perché l’innovazione consente di fare oggi tante cose con minori risorse rispetto al passato. Penso, ad esempio, alla possibilità, oggi alla nostra portata, di far dialogare i cittadini e le imprese con la Pubblica Amministrazione in modalità esclusivamente digitale. Abbiamo ormai gli strumenti per farlo: dall’identità digitale alla possibilità di chiedere una autorizzazione per l’apertura di una nuova impresa o prenotare una indagine diagnostica, pagare e ricevere la ricevuta, tutto online. Non sono utopie. Si tratta di cose vere, reali che già oggi esistono nel nostro Paese: dobbiamo però sistematizzarle e diffonderle. E’ chiaro poi che il tema del digitale ci coinvolge anche nelle grandi sfide di sistema: infrastrutture, clouding, smart cities: si tratta di scelte strategiche determinanti per il futuro del Paese, in relazione alle quali non si possono commettere errori di valutazione.
Infine, vorrei toccare il punto essenziale del miglior funzionamento della Pubblica Amministrazione: qui l’impegno del Governo è volto ad assicurare, da un lato, l'attuazione piena e completa delle misure normative già vigenti (su merito, valutazione della performance, trasparenza), dall'altro a rafforzare il sistema di responsabilizzazione della dirigenza pubblica, che costituisce il “datore di lavoro” nella pubblica amministrazione: reclutamento selettivo, poteri e responsabilità, formazione di eccellenza sono gli elementi che devono concorrere a una identità forte al servizio del Paese e dei suoi cittadini.