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Informativa urgente del Presidente Monti alla Camera dei Deputati sugli esiti del Consiglio europeo del 28-29 giugno

5 Luglio 2012

Resoconto in corso di seduta

MARIO MONTI, Presidente del Consiglio dei ministri.

Signor Presidente, onorevoli deputati, ringrazio per l'opportunità di riferire alla Camera sui risultati del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, così posso chiudere il cerchio che si era aperto con il dibattito di martedì della scorsa settimana sugli obiettivi di politica europea del Governo e l'adozione delle mozioni di indirizzo.

Dai vostri interventi nel dibattito avevo potuto trarre un'indicazione convergente: non doveva essere un Consiglio europeo come gli altri, come i numerosi altri Consigli europei che dall'inizio della crisi non hanno dato risposte risolutive e all'altezza delle aspettative. Credo di poter dire che il Consiglio europeo della settimana scorsa sia stato in effetti un Consiglio diverso da quelli del recente passato per la portata e per la qualità delle decisioni prese.

Ho già avuto modo di dire nel mio intervento al Senato, due giorni fa, che considero i risultati del Consiglio europeo un passo avanti per un'Europa più vicina alle aspirazioni dell'Italia, più orientata cioè alla crescita, più stabile e solidale, dotata di una governance più coerente e più democratica.

Conoscete già le decisioni principali prese dal Consiglio: è stato approvato un Patto per la crescita e l'occupazione che mobiliterà circa 120 miliardi di euro al servizio degli investimenti, delle imprese e dell'occupazione, in particolare dei giovani e delle donne; è stata riconosciuta l'importanza di condurre il risanamento delle finanze pubbliche in modo differenziato e più orientato alla crescita, proteggendo e incentivando gli investimenti pubblici produttivi; è stato confermato il ruolo del mercato unico come motore della crescita.

Il Consiglio ha inoltre preso atto del rapporto intitolato: «Verso un'autentica Unione economica e monetaria», preparato da quattro personalità istituzionali europee - il Presidente del Consiglio Van Rompuy, il Presidente della Commissione Barroso, il Presidente della Banca centrale europea Draghi e il Presidente dell'Eurogruppo Juncker - che ha definito una tabella di marcia per proseguire il percorso verso una maggiore integrazione finanziaria, fiscale e anche democratica in seno all'Unione economica e monetaria.

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