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Intervento del Presidente del Consiglio alla Fiera del Levante, (Bari, 7 Settembre 2012)

7 Settembre 2012

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Sono molto contento di essere qui oggi a inaugurare insieme a voi la Fiera del Levante, un appuntamento così importante per il Mezzogiorno.

Questa manifestazione è infatti l’occasione per una visione dello sviluppo del Mezzogiorno. Non solo una preziosa vetrina, capace di far brillare le migliori esperienze produttive del Sud. Ma anche l’occasione per riflettere su un’ipotesi di rilancio che superi la recessione e disegni un sentiero di sviluppo fondato a un tempo su migliori servizi sociali e su una industria più forte e capace di competere a livello internazionale.

Alla base di entrambe queste direttive di sviluppo stanno maggiore innovazione, minori barriere di accesso al lavoro e all’attività di impresa, una amministrazione più moderna e aperta, ma anche una maggiore convinzione di tutti, i giovani in primo luogo, che cambiare è possibile.

Il Sud – spesso lo dimentichiamo - è anche industria. Industria capace di creare occupazione e, per questa via, unire crescita e inclusione sociale. Quel che occorre potenziare è la proiezione internazionale dell’economia meridionale. Le esportazioni rappresentano da sempre il volano dell’intera nostra economia, così povera di materie prime. Oggi sono anche la principale componente dinamica della domanda. Il Mezzogiorno, con il 35% della popolazione italiana, alimenta solo il 15% di queste esportazioni. Bisogna, è possibile, fare di più.

Così come di più il Sud può e deve fare per la qualità dei servizi essenziali. Nella qualità della sanità e dell’istruzione, nei tempi della giustizia civile, nella tutela della sicurezza e della legalità, nella gestione dei rifiuti e delle acque, nella cura dell’infanzia e degli anziani, nei servizi di trasporto ferroviario, il Sud non offre ai suoi cittadini, alle sue imprese, gli stessi servizi che offre nel resto del paese. Ne deriva in primo luogo una lesione del contratto sociale alla base dello Stato. Ma anche la perdita di occasioni di innovazione e di lavoro, che sempre più, nelle nostre società avanzate, vengono dal settore terziario e dal welfare.

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