Altrettanto importante è l’impegno dell’Italia per il rilancio dell’Unione per il Mediterraneo, con particolare attenzione alla sua componente progettuale, la cui valorizzazione consentirà di apportare benefici immediati, anche mediante un adeguato sostegno soprattutto alle PMI, e di accrescere la fiducia nella cooperazione euro-mediterranea.
Avvicinare le due sponde del Mediterraneo significa anche creare opportunità economiche che integrano e generano stabilità. Vi e' quindi un forte impegno da parte dell’Italia a favorire le occasioni di sviluppo per i Paesi della sponda sud con la partecipazione delle imprese italiane nei settori delle grandi opere infrastrutturali e dell'impiantistica, dell'energia, inclusa quella da fonti rinnovabili, del turismo e delle piccole e medie imprese in tutti i settori dell'economia, stimolando con il sistema camerale strumenti di formazione e di accompagnamento.
L’azione del Governo
Vorrei qui brevemente l’attenzione che il governo ha dedicato al Mezzogiorno. Già nel decreto Salva Italia, finalizzato alla stabilità finanziaria e al rigore, per assicurare all’Italia condizioni minime di credibilità internazionale e solidità fiscale, si è trovato spazio per misure differenziali per il Sud, dagli sgravi IRAP alla deroga al patto di stabilità interno per il cofinanziamento nazionale dei fondi comunitari, perseguendo a un tempo obiettivi di coesione sociale e territoriale. Allo stesso modo, nel decreto Cresci Italia, che aveva il duplice scopo di arginare la spirale recessiva e di creare le condizioni per un maggiore dinamismo di lungo periodo del sistema economico, sono state dettate misure di particolare importanza per il sistema imprenditoriale del Mezzogiorno, in termini di concorrenza e di riqualificazione della rete infrastrutturale, di stimolo all’occupazione, di fiscalità di favore per lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati o per l’apertura di nuova impresa giovanile.