Se non ci sono, è difficile pensare allo sviluppo: non a caso su queste esigenze abbiamo accelerato soprattutto nel Mezzogiorno. La crescita è l’obiettivo centrale di questo governo e non si realizza senza interventi radicali. Il primo dei quali è quello di cambiare mentalità, soprattutto al Sud.
Il caso ILVA
Per le emergenze ambientali sono stati sbloccati circa 4 miliardi di euro, finalizzati ad un piano di investimenti nei settori della depurazione, del dissesto idrogeologico e delle bonifiche dei siti industriali, tema la cui attualità è apparsa a tutti evidente in questi giorni.
A partire dall’Ilva. Voglio ricordare che Il Governo si è mosso con l'urgenza del caso per favorire la rimozione strutturale e in tempi certi delle cause che hanno portato al sequestro di una parte degli impianti. Con la firma di un protocollo di intesa, che vede in prima linea anche le istituzioni locali, sono stati stanziati 366 milioni di euro che serviranno a bonificare il territorio inquinato e a migliorare il contesto ambientale.
È positivo il fatto che l'azienda si sia subito impegnata, stanziando proprie risorse, per rendere più sostenibile la produzione.
Sono convinto che, con senso di responsabilità e fattiva collaborazione tra istituzioni, si possa trovare una soluzione positiva per la vicenda Ilva.
Questa grande fabbrica del Mezzogiorno deve continuare a produrre, e deve farlo in modo sempre più sostenibile, tecnologicamente avanzato e rispettoso dell'ambiente.
Infine, sono stati investiti più di 300 milioni di euro nella valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, con progetti per più di 20 poli architettonici, archeologici e museali, a partire dalla messa in sicurezza del sito archeologico di Pompei, i cui primi lavori saranno aggiudicati entro ottobre.
L’intero Governo è al lavoro per dare pronta attuazione a questi interventi, superando le incrostazioni di una macchina pubblica che vogliamo rendere più efficace. Sono iniziative che devono compensare la lentezza con cui si muovono ancora i programmi comunitari ordinari.