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Intervento del Presidente del Consiglio alla Fiera del Levante, (Bari, 7 Settembre 2012)

Il 7 agosto sono stati pubblicati i bandi del Ministero dell’Istruzione finalizzati a contrastare la dispersione scolastica in più di 100 aree a particolare rischio del Mezzogiorno. È una misura che si aggiunge alle altre rivolte alla scuola. Entro fine settembre verranno pubblicati i bandi per promuovere iniziative dei giovani del privato sociale nella cura di beni pubblici e nell’offerta di servizi. Con questi bandi si intende sostenere progetti del III settore, animati da giovani fino a 35 anni, rivolti all’offerta di servizi per la legalità, l’educazione, la cultura, il dialogo interreligioso e alla valorizzazione del patrimonio culturale. È un intervento innovativo che può valorizzare una modalità avanzata di sussidiarietà, attraverso cui dispiegare le potenzialità dei corpi intermedi della società.

Dopo aver rifinanziato (per 210 milioni di euro) gli strumenti per l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego, sono state avviate, in coerenza con la riforma del mercato del lavoro, le attività di formazione e sostegno relative all’apprendistato e saranno attivati progetti specifici a favore dei giovani che hanno terminato il loro percorso educativo ma che non sono ancora riusciti ad entrare nel mondo del lavoro (i cosiddetti giovani NEET, Not in Education, Employment or Training).

Il governo attraverso queste misure mira a invertire una tendenza. Ma la possibilità di successo dipende anche, fortemente, dalla capacità dei giovani stessi, singoli e organizzati, di cogliere queste opportunità uscendo da una pur comprensibile deriva di sfiducia, per rendersi protagonisti attivi delle necessarie trasformazioni sociali ed economiche che sono l’unica vera via d’uscita dalla crisi.

Vitalità industriale del Mezzogiorno e misure per “impresa e lavoro”

La scelta di impostare l’intervento dello Stato nel Mezzogiorno come un’azione ordinaria, ossia fuori dall’ottica emergenziale che ha caratterizzato per troppi anni la presenza pubblica nel Sud, si fonda sulla consapevolezza della vitalità del tessuto produttivo meridionale, un bacino di creatività ed innovazione che ha bisogno, prima di tutto, di poter esprimere pienamente le proprie potenzialità.

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