Molte di queste azioni noi o le Regioni – questa Regione per esempio – le abbiamo lanciate in questi mesi e dobbiamo perseguirne l’attuazione tempestiva: i contratti di sviluppo per le imprese maggiori; i bandi per le “città intelligenti”; il rilancio del fondo di garanzia; il credito di imposta per gli occupati svantaggiati. Ma il prolungamento della recessione invita a mettere in campo altre azioni che consentano alle aree vitali di non deperire durante il duro ciclo. È il tema che il Governo sta in questo momento valutando per cogliere, insieme alle Regioni, l’occasione della prossima e ultima riprogrammazione dei fondi comunitari col fine di accelerarne l’uso a favore di strumenti capaci di dare effetti immediati.
Conclusioni
Presidente VIESTI,
Spesso mi domandano, dopo oltre quattro anni di crisi economica internazionale, quando arriverà la ripresa.
E' vero – rispondo ai miei interlocutori - la ripresa oggi non la si vede nei numeri ma io invito a constatare che la ripresa, se riflettiamo un attimo, è dentro di noi ed è una cosa che adesso è alla portata del nostro Paese e credo anche che arriverà presto.
L’Italia è ripartita. Pensiamo ad un anno fa, all'inaugurazione della precedente Fiera del Levante. Bari guarda alla Grecia, paese che tutti amiamo e dal quale tutti abbiamo preso tanto culturalmente e storicamente.
Un anno fa non eravamo ancora ben consapevoli, ma rischiavamo di essere travolti da una crisi finanziaria come era avvenuto al di là del mare. Quest'anno questa prospettiva si è decisamente allontanata. Siamo tra i Paesi che decidono insieme in Europa come risolvere il problema greco, siamo reinseriti in un circuito di decisioni, siamo rispettati. Questo non è piovuto dal cielo, questo è stato il risultato di una presa di coscienza da parte della classe politica, da parte del governo, da parte dei cittadini della necessità di mettere su una base più sicura l'economia italiana, di togliere alcune deviazioni rispetto alla saldezza di lungo periodo. Questo naturalmente ha comportato, ed era inevitabile, dei sacrifici.