Emblema della Repubblica
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Servizi e ricerca nel sito

Intervento del Presidente del Consiglio alla Conferenza "Riforme strutturali in Italia"

Aumentare la produttività del nostro sistema delle imprese, accrescere la capacità di proiettarsi sui mercati anche extraeuropei, che sono quelli in espansione, sono le due leve che possono accelerare l’uscita dalla crisi. Proprio questi temi, Signor Segretario Generale, sono stati due giorni fa al centro dell’incontro tra il Governo e il Gruppo Fiat.

Anche su questo fronte il Governo è impegnato non a dare aiuti finanziari, ma a creare condizioni di contesto che consentano di salvaguardare la presenza industriale della Fiat in Italia e a valorizzarne il patrimonio di competenza nella ricerca, nell’innovazione a favore anche di tutta la filiera imponente dell’industria automobilistica italiana.

Quindi siccome abbiamo avuto con il Presidente e l’AD della Fiat un incontro lungo e approfondito veramente di analisi delle tendenze, delle prospettive di discussioni di strategie. Siccome l’incontro è stato lungo e non veniva da noi alimentato né da comunicati, né da twitter, né con altre lievi modalità di divulgazione, capisco che chi doveva pazientare fuori cinque ore ha fatto un po’ lavorare la fantasia - e in questo caso la fantasia in che direzione lavora, son stati chiesti aiuti, è stato chiesta Cassa Integrazione in deroga, tutte cose che non sono state chieste. Quindi incoraggio tutti quelli che seguono la materia a vedere l’esito dell’incontro come una scommessa. Ci sarà un grande impegno da entrambi le parti, perchè ciò che si è convenuto di desiderare trasformi in realtà, ma concessioni finanziarie non sono state chieste e se fossero state chieste non sarebbero state accolte.

Voglio arrivare alla conclusione sul tema più importante oggi e cioè “More to be done”, come ci dice l’OCSE. Dentro questa espressione ci sono molte cose. In primo luogo, c’è il tema delle condizioni necessarie perché quel 4% in più di crescita sia effettivamente realizzato. Il Rapporto sottolinea l’importanza dell’attuazione amministrativa delle riforme. Sono molti gli atti di normativa secondaria o amministrativa che devono essere adottati nei prossimi mesi perché alcune delle principali riforme diventino operative sul terreno. Questo è un aspetto tradizionalmente non abbastanza coltivato in Italia, dove vi è una attenzione forte al momento legislativo, minore a quello del follow up. Ma direi che anche nella vita degli individui e delle aziende in Italia siamo in genere più brillanti nell’escogitare la soluzione, nell’arrivare ai compromessi per deciderla e poi troviamo più appagante pensare al prossimo problema e alla prossima soluzione che assicurarci che la soluzione del precedente problema venga bullonata nel terreno con teutonica precisione e regolarità.

pagina 6 di 9

precedente 1  2  3  4  5  6  7  8  9  successiva

Informazioni generali sul sito