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Trascrizione conferenza stampa del presidente Monti al Consiglio Europeo.

E poi erano in una bozza preliminare su questo punto presenti le due bandiere contrastanti: l’una quella di ulteriori meccanismi per la disciplina di bilancio, l’altra quella di principi di solidarietà nel bilancio si è preferito - e io sono stato tra i sostenitori di questa tesi – lasciare aperto il campo tanto sappiamo quale è la visione del Presidente, cioè molto attento alla necessità, in una unione economica monetaria vera, che ci siano anche elementi di solidarietà nel bilancio. Quindi abbiamo fatto cadere entrambi i corni del dilemma e c’è però compresa una adeguata capacità di bilancio: questo è il tema contrastato soprattutto da alcuni paesi non euro del possibile bilancio per la zona euro.

E anziché sovraccaricare ancora una volta quella disciplina di bilancio con un ennesimo apparato che da quasi l’idea che viviamo in una comunità di cattiva fede dove si pensa che alcuni nella specializzazione internazionale del lavoro abbiano vocazione a specializzarsi nel violare le regole del bilancio, e ogni volta va ricordato che certo sarebbe stato molto più semplice se due di essi non avessero dato nel 2003 il cattivo esempio, anziché costruire un’altra cintura di castità finanziaria in materia di bilancio abbiamo pensato di valorizzare l’accompagnamento, l’incoraggiamento, la pressione dell’Unione europea sull’altra cosa che è carente nelle politiche economiche molto più della disciplina di bilancio a questo punto, cioè le riforme strutturali ecco che allora si dice che troverete nel paragrafo 15 delle conclusioni.

Ci saranno nuovi meccanismi in particolare per i paesi della zona euro con aspetti contrattuali quindi volontari, intese che potrebbero essere connesse alle riforme individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio - queste famose country specific recommendations il cui contenuto è soprattutto di riforme strutturali, liberalizzazione, miglioramenti del sistema educativo della ricerca e via dicendo - che sono quelle famose cose per parlar chiaro che sono entrate nel 2000 nell’agenda di Lisbona purtroppo non assistite neppure da naming and shaming perché a quell’epoca si era troppo timidi per esporre i governi nazionali ad un rilievo critico pubblico e adesso come vedete si va verso un accompagnamento forte dei governi in questa direzione perché poi è la mancata realizzazione di queste riforme che determina quegli squilibri di produttività e di competitività e che fanno sorgere i problemi macro economici che poi si traducono anche in problemi di bilancio.

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