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Trascrizione conferenza stampa del presidente Monti al Consiglio Europeo.

Direi che, salvo che il Ministro Moavero me ne ricordi altri, questi sono i punti essenziali e forse avrei dovuto aggiungere che nel patto per la crescita e l’occupazione sul quale l’ho fatta breve, siamo stati molto attenti a che si conservassero e, se possibile, come in qualche caso è stato possibile, si incrementassero i riferimenti a cose per le quali avevamo sviluppato una certa azione politico argomentativa nei mesi scorsi, come per esempio gli investimenti pubblici che trovate valorizzati e con un obbligo di tenerli presente nelle analisi sui singoli paesi nel paragrafo 2A delle conclusioni.

Poi abbiamo discusso questa mattina di alcuni temi di relazioni esterne dell’Unione, abbiamo innanzitutto avuto un breve ma devo dire interessantissimo scambio di opinioni sui rapporti con i partner strategici dell’Unione, in particolare tra questi la Cina, si è poi discussa la situazione in Siria ribadendo il nostro sostegno all’azione dell’inviato dell’ONU Brahimi e confermando il forte impegno dell’Unione per una soluzione della crisi. Abbiamo espresso la nostra crescente preoccupazione riguardo al programma nucleare iraniano rinnovando l’invito al dialogo nei confronti delle autorità di Teheran e abbiamo infine espresso preoccupazione per il protrarsi della crisi politica e umanitaria in Mali e i rischi che essa rappresenta per l’intera stabilità regionale dell’area.

L’Unione europea è determinata ad agire concretamente per una soluzione della crisi sia sul piano politico che su quello umanitario ed abbiamo anche deciso di valutare la possibilità di sostenere la prevista forza militare internazionale, conformemente alla risoluzione 2071 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, attraverso la pianificazione di una eventuale operazione militare politica di sicurezza e difesa comune quindi in questo diversificato consiglio abbiamo, io credo, visto rafforzarsi come sempre capita sotto l’impulso di una crisi che sia quella del Mali o che sia quella dell’eurozona - in via peraltro di superamento - gli strumenti di integrazione verso una più genuina unione economica monetaria con anche tratti di unione politica, senza peraltro voler creare barocchi sovrappesi e difficoltà di digestione negli Stati membri per una Unione più assertiva sul piano comunitario tanto è vero che nelle conclusioni sul patto per la crescita e l’occupazione ci sono vari richiami alla necessità di tenere sotto controllo la complicatezza delle regolamentazioni e cercare di ridurre la burocrazia, di decentrare ciò che è decentrabile etc. Siamo in una fase in cui l’Unione europea, con il pieno e adulto e disincantato uso del principio di sussidiarietà, può attrarre nella propria sfera competenze che non possono più essere svolte efficacemente a livello inferiore ma anche restituire pezzi di competenze di esercizio di attività che possono benissimo - per le mutate condizioni storiche - essere svolte a livello nazionale o regionale.

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Notizie Governo Consiglio europeo, partecipazione del Presidente Monti
 

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