Allo stesso tempo siamo lieti per la creazione dell'Istituto Italiano-israeliano Fondazione per i Beni Culturali e per la firma del nuovo programma esecutivo culturale. Entrambi gli strumenti contribuiranno a rafforzare ulteriormente la cooperazione culturale tra i nostri Paesi.
Esprimiamo la nostra soddisfazione per il crescente interesse nei confronti della cultura italiana dimostrata dal pubblico israeliano e per il ruolo crescente della lingua italiana nel sistema scolastico israeliano. Ci auguriamo che tale interesse sia mantenuto e ulteriormente rafforzato in futuro, anche attraverso gli eventi e i corsi di italiano promossi dalla nostri Istituti di Cultura di Tel Aviv e Haifa. La cooperazione tra le Università italiane ed israeliane è eccellente e rappresenta un grande potenziale per gli sviluppi futuri.
Passando al contesto regionale, permettetemi di dire che tengo ben presente la sicurezza di Israele, come anche quella dell’Europa e non solo. Respingiamo nel modo più fermo tutte le minacce alla stabilità regionale e condanniamo come scandalosa e inaccettabile qualsiasi negazione della terribile tragedia della Shoa, nonché eventuali minacce per la vostra stessa esistenza. Al riguardo abbiamo espresso la nostra solidarietà per gli attacchi nel sud del paese. Inoltre, il Parlamento italiano sta introducendo norme che puniscono la negazione dell'Olocausto.
L’Italia crede fermamente che i popoli del Medio Oriente debbano sforzarsi per offrire ai propri figli la possibilità di vivere insieme in pace e in prosperità, mettendo il dialogo e la ricerca di una soluzione pacifica ai problemi regionali prima dell’odio e delle minacce.
L'Italia si è impegnata a continuare, rafforzare e promuovere i legami tra Israele e l'Unione europea, e la sua cooperazione con la NATO, nei rispettivi contesti concordati con i partner europei.
L’Italia condivide la convinzione israeliana che una soluzione giusta e duratura al conflitto israelo-palestinese può essere raggiunta solo attraverso negoziati diretti, sulla base del principio di due Stati per due popoli: dove lo Stato di Israele sia uno stato ebraico e patria del popolo ebraico, e dove ci sia uno Stato indipendente, democratico, contiguo e vitale della Palestina come patria del popolo palestinese; che vivono fianco a fianco, in pace e sicurezza e con il riconoscimento reciproco.