Cordoglio, partecipazione e vicinanza che desidero rinnovare - facendomi interprete dei sentimenti di tutta la comunità nazionale e dei rappresentanti del mondo istituzionale - alla famiglia del militare che ha sacrificato la sua giovane vita in nome dei supremi valori per i quali aveva desiderato impegnare la sua esistenza.
Un caloroso incoraggiamento e gli auguri più sentiti di una pronta e completa guarigione torno a rivolgere anche ai tre soldati rimasti feriti nell’attentato.
A pochi giorni da quando abbiamo reso l’ultimo saluto a Tiziano, il riconoscente pensiero del Paese va doverosamente rinnovato anche a tutti coloro che in passato hanno perso la vita, in questa come in altre missioni, mentre assolvevano il proprio compito ed a cui, tra breve, renderemo omaggio dinanzi al monumento loro dedicato.
Dal loro esempio di dedizione e di senso del dovere dovete trarre la forza di moltiplicare ogni vostra energia, per onorare la loro memoria e dare il significato più alto, più concreto, più bello al loro sacrificio.
Nel segno del ricordo dei nostri caduti, celebriamo quindi le nostre Forze Armate, così valorosamente rappresentate in questo come in altri Teatri operativi, dove i contingenti militari del nostro Paese sono impegnati già da molti anni in missioni che si inquadrano nel comune disegno di perseguire la stabilità e la pacifica convivenza internazionale a fronte delle minacce, che compromettono la sicurezza e la pace mondiale.
Viviamo un’epoca di profondi mutamenti socio-economici e politici, di sfide nuove, di stravolgimenti degli equilibri internazionali su cui erano state impostate le relazioni internazionali. Nuove minacce transnazionali, come quella del Terrorismo, si sono affacciate all’orizzonte sferrando colpi mortali indiscriminati, che non hanno risparmiato niente e nessuno, ad Oriente come ad Occidente. E che minano la fiducia dell’uomo nei confronti degli altri uomini e peggio la fiducia dell’uomo nel futuro.