14 Novembre 2012
Sono molto grato al presidente della Repubblica di Algeria, al Primo Ministro e al Governo per questa giornata di lavoro intenso tra i nostri due governi. Era dal 2007 che non si teneva un vertice intergovernativo di questa natura tra Algeria e Italia.
Abbiamo proceduto ad un ampio scambio di vedute ed affinamento delle rispettive posizioni sui temi della politica internazionale, con particolare riguardo al mediterraneo e al Medioriente , e ci siamo particolarmente concentrati sulle questioni della cooperazione bilaterale. Sono stati firmati importanti accordi tra i ministri italiani e i ministri algerini nei campi della lotta al terrorismo, nel campo dell’industria della difesa, con particolare riferimento al settore degli elicotteri, nel campo dello sviluppo industriale e delle infrastrutture, nonché dello sviluppo energetico e degli accordi in materia di politica internazionale tra i due paesi.
Il presidente della Repubblica ha espresso il desiderio, e il suo governo lo ha articolato in termini concreti, che l’Italia non solo intensifichi la sua cooperazione economica con l’Algeria ma si ponga accanto all’Algeria come sponsor – è la parola che ha utilizzato il Presidente – per aiutare a promuovere lo sviluppo economico dell’Algeria su una linea di diversificazione rispetto alla grandissima dipendenza attuale che il Paese ha dalle risorse energetiche. Ed è stato ritenuto che l’economia italiana, con la sua natura articolata, con il suo forte settore industriale ed in particolare con la sua robusta rete di piccole e medie imprese, possa essere più di oggi attivata - con vantaggio ovviamente reciproco - per gli scambi e gli investimenti, in partenariati tra Italia e Algeria. Il governo italiano ha accettato volentieri di adoperarsi perché questa cooperazione si intensifichi e, come dicevo, assuma anche per l’Algeria un valore strategico che, come è stato indicato dal Presidente della Repubblica, non si trova attualmente in nessun accordo di partenariato tra l’Algeria ed altri Paesi.