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Intervento Monti alla cerimonia per il 50° Anniversario dell'istituzione dei NAS

29 Novembre 2012

Signor Ministro,

Signor Capo di Stato Maggiore della Difesa,

Signor Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri,

Signor Comandante Generale della Guardia di Finanza,

Signori Sottosegretari,

Autorità,

Signore e Signori,

come è già stato ricordato, oggi celebriamo un anniversario importante: 50 anni di vita sono un traguardo significativo, soprattutto se, come nel caso dei Nuclei Antisofisticazione, si ha la capacità di essere “più avanti” del tempo, di far evolvere costantemente la propria attività, per affermare che l’efficienza è una condizione indispensabile per ogni servizio pubblico.

E questo non è frutto del caso, è un merito; una conferma della estrema lungimiranza dei fondatori di questo reparto, ma anche di coloro che l’hanno diretto e lo dirigono, e ne hanno fatto parte nel corso dei decenni.

Nel guardare poco fa il filmato relativo all’alluvione del Polesine, mi ha colpito il riferimento al servizio svolto all’epoca dai Carabinieri: “dedicato ad un’opera assidua di assistenza materiale e morale alle comunità che essi sono chiamate a proteggere”. Questa antica e sempre attuale tradizione dell’Arma risale al 1835, anno in cui si diffuse in Italia l’epidemia di colera, e già allora i Carabinieri furono impegnati sul fronte umanitario in soccorso delle popolazioni colpite, avendo compreso, con preveggenza, il valore della salute pubblica, requisito irrinunciabile di sviluppo sociale e convivenza civile. Valore che va preservato anche per il futuro, cosa che è possibile solo introducendo le innovazioni e gli adattamenti che la situazione richiede. Come ogni servizio di interesse pubblico che si deve modernizzare, anche i NAS devono aggiornare le proprie conoscenze scientifiche e tecnologiche per essere sempre più efficaci.

Come ho detto, il diritto alla salute e l’organizzazione pubblica dei servizi ai cittadini è requisito irrinunciabile di sviluppo sociale e convivenza civile. Ma è anche elemento decisivo di garanzia dell’uguaglianza tra cittadini, valore essenziale e principio fondamentale della nostra Costituzione, di un’Italia civile che va sostenuta.

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