5 Dicembre 2012
•Sono lieto di avere ricevuto il Primo Ministro Mikati al quale ho ribadito il sostegno dell'Italia all’unità, stabilità, indipendenza, sovranità e integrità territoriale del Libano. Ho anche rinnovato la nostra solidarietà e condanna più ferma per il grave attentato che, il 19 ottobre scorso, ha provocato la morte del Generale Wissam el-Hassan, di un suo collaboratore e di una passante in pieno centro di Beirut. Speriamo che i responsabili possano essere presto assicurati alla giustizia.
• E’ nostro auspicio che le forze politiche libanesi partecipino costruttivamente agli sforzi del Presidente Sleiman per mettere fine alla crisi politica in corso e superare la contrapposizione in atto tra maggioranza e opposizione.
• Abbiamo discusso delle principali crisi regionali, a cominciare dalla situazione nella vicina Siria. Ho manifestato apprezzamento per la politica del Governo libanese e per il senso di responsabilità della classe politica nel suo complesso, per salvaguardare il Paese dalle conseguenze negative della crisi siriana.
• Il Libano rimane un fondamentale perno di stabilità per la regione. Consideriamo il suo paese un modello di convivenza, dove a prevalere è sempre il dialogo politico ed interreligioso.
• Abbiamo parlato della missione UNIFIL, alla quale il nostro Paese assicura oggi il comando, nella persona del Generale Serra, ed è il più numeroso contingente europeo. Si tratta di uno strumento chiave per il mantenimento della pace e della sicurezza nella regione e nel Libano. L'Italia sta anche contribuendo all'assistenza dei rifugiati siriani in Libano.
• Con il Primo Ministro Mikati abbiamo ancora sottolineato l’importanza che il Libano continui a tener fede agli obblighi internazionali, con particolare riferimento a quanto previsto dalle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con il fine di preservare gli obiettivi essenziali di stabilità, sovranità e integrità territoriale.