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Discorso inaugurale del Presidente del Consiglio in occasione del World Economic forum 2013 "Leading against the odds"

Sfortunatamente “pensare nel breve termine” esiste anche nella politica europea, ne ho visti degli esempi nella risposta iniziale dell’Unione Europea alla crisi, per esempio quando abbiamo insistito sul fatto che ogni Stato membro doveva sistemare i suoi squilibri fiscali e abbiamo fallito. Non abbiamo riconosciuto che la crisi aveva una componente sistemica. Questo rallentamento significa che la crisi alla fine è diventata una crisi di fiducia nella capacità dell’area euro di risolvere i suoi problemi da sola. E’ stata una battaglia importante, cruciale anche a livello politico - per esempio - convincere i miei colleghi, i capi di Governo dei paesi del Nord Europa, che naturalmente ciascuno doveva fare i suoi compiti come l’Italia stava cercando disperatamente di fare, disperatamente ma con speranze di successo. Ma nel momento in cui c’è poca fede dei mercati nell’Europa così com’era il caso un anno fa, allora non è sufficiente che ciascun Paese faccia i suoi compiti diligentemente, perché c’è una componente sistemica nella crisi, c’è un fattore di rischio intrinseco nell’Unione stessa e naturalmente è conseguente che questo si rifletta in maniera pesante su quei Paesi - come il mio Paese - che sebbene stessero facendo le cose giuste dovevano portare questo grande debito sulle spalle che era stato ereditato.

Quindi credo che sia stato un momento importante, che io ho sottolineato lo scorso giugno, quando il Consiglio europeo ha portato avanti una discussione e alcuni politici acconsentirono a una nuova gestione, a un nuovo approccio per affrontare la crisi.

Voglio lodare la leadership di Mario Draghi per la politica monetaria che ha portato avanti ma è comunque una credenza diffusa che se l’Italia non si fosse messa subito su un sentiero credibile di disciplina fiscale e riforme strutturali e se il Consiglio europeo, con l’insistenza dell’Italia in particolare, non avesse preso delle decisioni importanti sulla stabilizzazioni dei mercati finanziari sarebbe stato molto più difficile per la Banca centrale europea lanciare questo programma di politica monetaria. Qui vediamo l’interazione tra le politiche domestiche, la creazione delle politiche europee, e lo spazio per un’azione indipendente dalla Bce.

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