Il messaggio è che il peso della riduzione del debito pubblico non può essere affidato solo all’aumento delle tasse. Abbiamo aumentato, nonostante l’impopolarità di alcune scelte ma non quelle più importanti, la lotta contro l’evasione fiscale, l’economia sommersa e la corruzione. Oggi l’Italia sta lottando contro la corruzione, una lotta che vorrei vedere ancora più forte in futuro. Abbiamo iniziato ad abbattere le relazioni tra politica e amministrazioni locali con standard più stringenti di trasparenza per le nomine, soprattutto nel settore pubblico come quello della sanità. È stato un anno di lunghe riforme che non inizierò neanche a menzionare perché sicuramente avrete colto il senso più ampio di quello che stiamo cercando di fare, ma bisogna fare ancora molto. Sapevamo che sarebbe stato difficile e che i risultati non sarebbero stati visibili se non prima di un anno. Sono fiducioso nel futuro dell’Italia perché vedo che la tendenza è stata invertita, perché lo spread è diminuito e c’è un surplus significativo. Gli investimenti e i capitali dall’estero stanno ritornando e la crescita riprenderà nella seconda metà dell’anno e sono fiducioso che nel prossimo World Economic Forum nell’indice della competitività la posizione dell’Italia migliorerà anche se questo dipende da noi, non da voi.
Il Futuro dell’Italia adesso è su una base stabile, nei prossimi mesi l’Italia non si guarderà più indietro continuerà a essere un partner attivo in Europa. Ma questo richiede delle azioni. È per questo che ho scelto di fare qualcosa che ho considerato contro la mia natura e che è probabilmente contro il mio interesse personale. Ho deciso di guidare un movimento di società civica alle prossime elezioni perché vedo la necessità di una nuova forma di politica, che vada oltre le vecchie coalizioni tradizionali. Ho lanciato un appello alle forze vive della società, di cui c’è una grande presenza in Italia, perché sostengano un’agenda di riforme. La sfida è che la meritocrazia deve essere ricompensata, che le possibilità siano a disposizione di tutti e accessibili a tutti.