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Trascrizione dichiarazioni alla stampa di Monti e Van Rompuy

16 Gennaio 2012

Trascrizione* dell’incontro del Presidente del Consiglio Mario Monti ed il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy

Presidente Monti

Buon giorno, sono molto lieto di aver ricevuto a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy. Ci conosciamo da diversi anni e apprezzo l’attività molto difficile e molto incisiva che il Presidente svolge alla guida del Consiglio Europeo. Abbiamo avuto una conversazione approfondita su quello che l’Italia sta facendo dal punto di vista della politica economica interna e dal punto di vista della politica europea che, come è noto sono sempre più strettamente legati, così come sulle prossime scadenze, in particolare sul Consiglio Europeo convocato dal Presidente Van Rompuy per il trenta gennaio. Sarà un Consiglio molto importante perché dovrebbe segnare la conclusione delle discussioni sull’accordo sul cosiddetto fiscal compact e accorderà anche una grande attenzione alle questioni dello sviluppo in Europa. Ho rappresentato al Presidente Van Rompuy i progressi che stiamo realizzando nella condotta della economia italiana a seguito del Decreto Legge adottato nel dicembre scorso così come le misure in materia di maggiore concorrenza, semplificazioni, infrastrutture che ci accingiamo a prendere in queste settimane. Per quanto riguarda la valutazione dell’Agenzia Standard & Poor’s circa diversi paesi dell’eurozona, tra cui l’Italia, ho preso nota che si sottolinea, con molta forza devo dire, la positività dell’azione in corso da parte del Governo italiano e si addita d’altra parte la insufficienza del governance dell’eurozona come ragione di rischio per l’intera zona e naturalmente per quegli stati membri che hanno ereditato dal loro passato un rapporto debito - prodotto interno lordo particolarmente alto. Ci siamo quindi concentrati con il Presidente Van Rompuy su che cosa la governance dell’eurozona e in genere dell’unione europea può fare oltre al molto già fatto recentemente per migliorare questa situazione., Ho manifestato con chiarezza al Presidente Van Rompuy quali sono le esigenze dell’Italia, sia per quanto riguarda il trattato sia per quanto riguarda la governance dell’eurozona e i così detti “firewalls” . Infine ci siamo trovati d’accordo sulla necessità di ridurre il più possibile la divaricazione tra l’eurozona e il Regno Unito, e la mia visita di mercoledì a Londra per incontrare il Primo Ministro Cameron terrà conto anche di queste utilissime conversazioni con il Presidente rivolte all’obiettivo di non dividere ma se possibile di unire maggiormente. Sono molto grato al Presidente per l’azione che sta svolgendo, mi ha fatto molto piacere notare in lui la fiducia non solo per quello che l’Italia sta facendo al suo interno ma per il ruolo che egli stesso assegna all’Italia nella conduzione collettiva sotto la sua guida della politica dell’Unione Europea.

Presidente Van Rompuy

Signore e signori buongiorno, sono particolarmente lieto di essere qui a Roma oggi. Il Presidente Monti ed io abbiamo avuto un incontro molto proficuo. Abbiamo parlato dei principali problemi sull’agenda europea in particolare in vista del prossimo Consiglio Europeo informale. Il Presidente Monti ha anche indicato le principali iniziative che il suo Governo sta attuando. Vorrei innanzitutto sottolineare che con il Presidente Monti c’è stata un’ampia convergenza di vedute su cosa l’Europa dovrebbe concentrarsi per superare questa crisi finanziaria e riavviarsi su un cammino di crescita. Siamo entrambi convinti che la stabilità finanziaria sia un elemento chiave non solo per l’eurozona ma per l’Unione Europea nel suo complesso. Questo obiettivo fondamentale non potrà essere raggiunto da un giorno all’altro. Noi abbiamo avuto tredici vertici negli ultimi due anni e abbiamo adottato riforme importanti nel nostro contesto politico per far fronte a queste sfide. Per superare la crisi in futuro è necessario uno sforzo sostenuto e convinto . Gli attori del mercato o le agenzie di rating considerano talvolta la nostra risposta incompleta o insufficiente, malgrado un progresso concreto e reale sia stato compiuto nel rimodellare l’eurozona allo scopo di costruire sui suoi elementi fondamentali che sono in media solidi. A questo proposito vorrei dare atto del lavoro straordinario compiuto dal Presidente Monti e dall’Italia e che ancora sta compiendo. Quando mi ha reso visita a Bruxelles il mese scorso ha mi spiegato quali fossero i piani di riforme ambiziose in Italia per raggiungere il consolidamento fiscale e promuovere la crescita economica. Mi rallegro che questo piano si stia realizzando s così rapidamente. Un pacchetto finanziario di notevole importanza è stato adottato dal Parlamento prima della fine del 2011, oggi mi ha descritto un nuovo pacchetto di misure volto a promuovere la crescita iniziando con una liberalizzazione dell’economia, pacchetto che intende adottare nei prossimi giorni prima di presentarlo in Parlamento. L’adozione di queste misure è di cruciale importanza come pure la loro attuazione, per guadagnare la fiducia dei mercati. Sono convinto che conseguiremo la stabilità finanziaria attraverso una disciplina fiscale in tutti gli Stati membri, ed anche un maggior coordinamento economico ed un governo economico più forte, ma dobbiamo anche riportare le nostre economie sulla via di una crescita sostenibile. Per quanto riguarda il breve termine, abbiamo parlato del trattato fiscal-compact e dei meccanismi per far fronte alla crisi.

Ci sono alcune cose che posso oggi affermare:

  • concorderemo su un nuovo trattato “fiscal compact” entro la fine del mese e lo firmeremo all’inizio del mese di marzo,
  • i nostri meccanismi contro la crisi sono in fase di rafforzamento. Il meccanismo europeo di stabilità (ESM)entrerà in vigore al luglio 2012, prima del previsto. Valuteremo anche l’adeguatezza delle dimensioni dell’ EFSF/ESM al più presto . Stiamo anche lavorando con i nostri partner internazionali per aumentare le risorse del Fondo Monetario Internazionale ed a questo proposito i membri dell’eurozona hanno già annunciato un contributo di 150 miliardi di euro.
Un’attuazione rapida di tutti questi impegni è di cruciale importanza poiché questi strumenti consentiranno di rafforzare la fiducia, il che consentirà anche di aumentare la fiducia dei mercati. Nel frattempo dovremmo ‘rifocalizzare’ la nostra attenzione sulla crescita e sulla creazione di posti di lavoro. Un consolidamento favorevole alla crescita e una crescita favorevole alla creazione di lavoro, è ciò di cui abbiamo bisogno! La crescita dovrebbe essere promossa attraverso il rafforzamento dell’offerta e la stimolazione della domanda. Dobbiamo con urgenza creare una strategia antirecessione mobilitando tutti i mezzi e gli sforzi necessari a livello dell’Unione Europea e cosa ancora più importante a livello degli Stati membri. Debbo riconoscere che ho trovato ispirazione nel rapporto del Presidente Monti del maggio 2010 su “ Una nuova strategia per il mercato unico”. Il Professor Monti ha affermato all’epoca che il pieno potenziale del mercato unico europeo non era ancora stato raggiunto, ha individuato quali fossero gli anelli mancati che non consentono al mercato di fungere da potente motore di crescita in modo da poter recare pieno beneficio ai consumatori. Ha anche richiesto un nuovo sguardo sul modo in cui il mercato e le dimensioni sociali di un’economia europea integrata possono essere rafforzati reciprocamente. Analogamente dobbiamo evitare una stretta creditizia per le nostre economie. Le misure recenti della Banca Centrale Europea su una facility di prestito a lungo termine per le banche sono fondamentali in questo contesto, però dobbiamo anche mobilitare le risorse finanziarie dell’Unione Europea nel modo più efficace possibile per contribuire ad un buon finanziamento delle nostre economie, in particolare l’accesso delle piccole e medie imprese al capitale di rischio. Ma la nostra principale preoccupazione dovrebbe essere quella di stimolare l’occupazione., Abbiamo bisogno di un maggior numero di posti di lavoro e anche di migliore qualità. Oggi oltre 23 milioni di persone sono disoccupate in Europa. Il rallentamento dell’economia rischia di aumentarne il numero. Molti di questi disoccupati sono giovani e anche le donne sono particolarmente colpite. I giovani sono il futuro dell’Europa e dobbiamo dare loro la speranza e una prospettiva decente di poter entrare nel mercato del lavoro. Signor Presidente, la giornata di oggi contrassegna le prime sessanta giornate del suo mandato, e quello che Lei e l’Italia hanno già realizzato è veramente significativo, sono certo che sarà in grado di presentare i primi 100 giorni del suo mandato con risultati ancora più straordinari. L’agenda italiana è quella europea. Non c’è distinzione o tensione tra ciò che viene perseguito qui a Roma e ciò che stiamo perseguendo noi a Bruxelles. L’Italia - membro fondatore dell’Unione - sta andando nella buona direzione e sta contribuendo di nuovo per un’Europa migliore e più prospera. Grazie

*La traduzione dell’intervento del Presidente Van Rompuy non è ufficiale. L’originale in inglese si trova:

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/ec/127226.pdf