23 Febbraio 2012
Conferenza stampa Presidente Monti - Presidente Rajoy del 23 febbriaio 2012
Presidente Mario Monti
Buongiorno, è stato un grande piacere ricevere oggi a Roma il Presidente del governo spagnolo Mariano Rajoy. Italia e Spagna sono due Paesi vicini con molti elementi in comune nella storia e nella cultura e, oggi, anche dal punto di vista economico.
L’Italia è il terzo cliente e il quarto fornitore della Spagna e a livello internazionale ed europeo ha una grande convergenza con Madrid. Il Presidente Rajoy ed io ci siamo sentiti al telefono, in occasione della sua elezione, e poi ci siamo incontrati al Consiglio europeo del 30 gennaio a Bruxelles. Ma oggi è stata un occasione per approfondire l’esame dei problemi sia bilaterali sia di carattere europeo ed internazionale. Abbiamo soprattutto parlato delle nostre rispettive esperienze nel campo delle riforme per far tornare le nostre economie ad essere più dinamiche e poter aumentare il potenziale di crescita e di occupazione. Ho detto al Presidente Rajoy, e sono lieto di farlo pubblicamente, che sono impressionato positivamente dalla sua riforma del sistema bancario e del mercato del lavoro.
Sono provvedimenti cruciali che a nostro giudizio vanno nella giusta direzione. In proposito ho suggerito al Presidente di attivare un contatto diretto a livello di Ministri tecnici per uno scambio di idee sul mercato del lavoro, e credo che abbiamo molto da imparare l’uno dall’altro, benché le sfide e le regole, per esempio come quelle del mercato del lavoro, non siano esattamente le stesse. Abbiamo parlato ovviamente di unione europea, tema su cui c’è una grande sintonia tra i nostri due Paesi. Ci siamo trovati fianco a fianco ad appoggiare la decisione di accordare la nuova tranche di aiuti alla Grecia nei negoziati sul fiscal-conpact, e anche nel sostenere una strategia per la crescita e l’occupazione. Del resto il Presidente Rajoy e io abbiamo entrambi promosso un’iniziativa che si è concretizzata in una lettera comune inviata con altri dieci capi di Governo al Presidente Van Rompuy e al Presidente Barroso in vista del prossimo consiglio europeo del 1 e 2 marzo e che costituirà una base di lavoro per orientare le nostre azioni, e speriamo sempre di più, quelle della Commissione e del Consiglio nella direzione della crescita, dello sviluppo, dell’occupazione, in particolare quella giovanile. Completare e approfondire l’integrazione del mercato unico europeo per averne uno effettivamente unico, permetterebbe, è la nostra comune convinzione, di ottenere benefici molto rilevanti per l’economia europea e per ciascuno dei nostri paesi. In particolare nell’area dei servizi, che rappresenta più dei tre quarti dell’economia, e l’introduzione di una sana dose di concorrenza che oggi è ancora carente in questo settore, creerebbe più imprese e posti di lavoro, sopratutto per i nostri giovani, e abbasserebbe anche i prezzi.
L’abbiamo già fatto per il settore aereo e le telecomunicazioni a livello europeo con i risultati positivi che sono ben noti a tutti noi. L’Europa può raggiungere risultati importanti anche in altri campi come l’energia, creando un mercato unico digitale attraverso un sistema di pagamento e di copyright efficienti e affidabili. In molti di questi campi, sopratutto in quello dei servizi, non sfuggirà a nessuno che c’è un forte parallelismo tra l’azione che si compie a livello europeo per far procedere l’apertura e l’integrazione dei mercati dei servizi e quella che molti di noi conducono nei rispettivi stati membri in tema di liberalizzazioni. Se voi osservate il pacchetto di liberalizzazioni che il governo italiano ha presentato a fine gennaio e che è in discussione in Parlamento, molte di quelle liberalizzazioni riguardano proprio il settore dei servizi e quindi è il versante nazionale di quella azione convinta che conduciamo con altri paesi sul versante europeo in materia di servizi. Con il Presidente Rajoy abbiamo anche affrontato temi internazionali sui quali abbiamo registrato identità di vedute: le nostre rispettive truppe sono presenti in Libano nella missione Unifil e in Afghanistan. Seguiamo entrambi con preoccupazione viva gli sviluppi della situazione in Siria e guardiamo con crescente apprensione anche agli sviluppi iraniani auspicando che Teheran accetti finalmente di tornare ad un vero negoziato. Manterremo ovviamente, pensando a questi temi internazionali, un forte coordinamento sia in vista del vertice Nato di Chicago che della conferenza ministeriale di Tokyo. E sui temi europei la collaborazione sarà molto stretta in tutte le sedi a cominciare, come ricordavo, dal Consiglio europeo del prossimo primo marzo. Quindi, caro Presidente, ancora una volta benvenuto, grazie per questa visita, a te la parola.