15 Marzo 2012
Presidente Monti
E’ stato un grande piacere per me ricevere oggi ha Palazzo Chigi il Primo Ministro della Tunisia Jebali con cui abbiamo discusso degli ultimi sviluppi in Tunisia. Ho espresso al Primo Ministro tutta l’ammirazione del popolo italiano, del Governo e mia personale per lo sviluppo di così grande importanza che è in corso in Tunisia. Il popolo tunisino, sotto la leadership efficace del Primo Ministro, sta portando a coronamento le sue aspirazioni di democrazia e libertà che, con la “rivoluzione dei gelsomini” di quattordici mesi fa, ha dato avvio alla Primavera araba. Ho espresso l’elogio, che tutto il mondo riconosce, per i recenti sviluppi nel processo di transizione in Tunisia con le elezioni per l'Assemblea Costituente e la nomina di un nuovo Governo; due tappe significative nel percorso verso la democrazia. Il senso di moderazione, il senso di responsabilità che la Tunisia sta dimostrando nella gestione di questa situazione sono un modello al quale tutti dovrebbero ispirarsi per contribuire alla stabilizzazione e democratizzazione del mondo arabo.
L’Italia sostiene con convinzione il Governo tunisino nell’ambizioso compito di fornire risposte adeguate alle esigenze di libertà, di democrazia e di sviluppo socio-economico del suo popolo. Stiamo lavorando al consolidamento del partenariato italo-tunisino con iniziative concrete che coinvolgono anche i principali attori privati del mondo economico, culturale e sociale. L’incontro di oggi ha fornito al Primo Ministro e a me una preziosa occasione di passare in rassegna le iniziative volte a promuovere gli investimenti privati e la creazione di posti di lavoro, due grandi obiettivi delle iniziative italiane verso la Tunisia. Siamo pronti a cooperare in settori strategici del Paese, con particolare riferimento alle Piccole e Medie Imprese. Penso, per esempio, al settore del turismo, così importante per creare sviluppo e lavoro per i giovani tunisini, o anche al settore dell’energia. Abbiamo anche ribadito la comune volontà di consolidare la cooperazione in ambito migratorio. Ringraziamo le Autorità tunisine per l’efficace collaborazione nell’attività di contrasto alla migrazione irregolare nel Mediterraneo e confermiamo il nostro impegno a sostenere gli sforzi tunisini attraverso un’adeguata ed ampia assistenza. Nel mutato contesto regionale, mutamento che è nato proprio dalla primavera tunisina, prima di ogni altra cosa ci siamo trovati concordi sulla necessità di promuovere un nuovo approccio che includa al contempo il sostegno allo sviluppo socio-economico delle regioni più depresse, la sicurezza e la lotta all’immigrazione illegale. La cooperazione bilaterale tra l’Italia e la Tunisia si colloca sempre di più nel contesto del dialogo euro-mediterraneo; da una parte ho ribadito l’impegno italiano a sostenere la Tunisia nel processo di rafforzamento delle relazioni con l’Unione europea, dall’altra parte ho voluto sottolineare il mio apprezzamento al Primo Ministro Jebali per il contributo che la Tunisia sta dando a questo rilancio del dialogo euro-mediterraneo e al ruolo molto attivo che sta mettendo in atto su diversi fronti, compreso l’impulso dato da Tunisi al gruppo “amici della Siria”. Il Governo tunisino sta lavorando per il bene dell’intera regione. In questo spirito, concludo, ho accettato con molto piacere l’invito del Primo Ministro Jebali a visitare la Tunisia. Grazie
Presidente Jebali
Grazie signor Presidente, la pace sia con voi. Ringrazio il Presidente Monti, attraverso la sua persona; ringrazio il Governo italiano, e il popolo italiano per la qualità dell’accoglienza che ci è stata riservata. La nostra visita a Roma rappresenta la prima tappa delle nostre visite in Europa, anzi nel mondo. Questo incontro inaugura quindi le nostre visite all’estero, e tenuto conto del rapporto speciale di civiltà che da sempre ci ha legato all’Italia, e a Roma, posso affermare che i rapporti senza dubbio nel prossimo futuro vivranno momenti di grande crescita e di rafforzamento. Il vostro supporto, il vostro sostegno alla rivoluzione tunisina, e la vostra posizione nei suoi confronti e la posizione assunta dall’Europa verso la nostra rivoluzione, per garantire il suo successo, significa che l’esperienza tunisina rappresenta un successo per l’Europa intera e per il mondo; quindi sicuramente nel prossimo futuro i rapporti tra di noi saranno rafforzati, come ho detto a Lei Presidente. I rapporti forti potranno essere solo tra sistemi forti, e i sistemi forti potranno essere solo democratici, e da questa ottica i nostri rapporti con l’Europa, e con l’Italia, sono rapporti di partenariato strategico in un area delicata che speriamo possa avere presto stabilità, sicurezza, e pace. Con il Presidente Monti abbiamo affrontato molte questioni, tutte questioni di interesse per i due Paesi. Con molta distensione e con molta soddisfazione, abbiamo anche affrontato dei dettagli tecnici iniziando dalla questione dell’immigrazione clandestina, immigrazione che speriamo possa trovare presto un quadro più chiaro e più comprensivo; abbiamo parlato della nostra cooperazione in vari settori come il turismo e l’energia. L’Italia è un Paese forte; l’Italia è un Paese vicino alla Tunisia; attraverso l’Italia, attraverso la Sicilia, ci auguriamo che la nostra cooperazione con l’Europa possa crescere. Oggi fra i nostri Paesi passa proprio la vena della vita del gas, dell’energia; speriamo che presto possa passare anche l’energia rinnovabile. Ho il forte apprezzamento, dell’impegno e del sostegno che l’Italia non ci ha fatto mancare nonostante il momento difficile sul versante economico e finanziario che l’Italia e l’Europa stanno vivendo, quindi vi ringraziamo sentitamente per questi sforzi nati da una convinzione, e da una necessità, di sostenere un sistema democratico che può passare solo attraverso un approccio serio nel trattare le questioni sociali ed economiche; noi contiamo molto sulle nostre capacità, ma contiamo anche sul sostegno dei nostri amici. Infine speriamo di poterle dare il benvenuto presto in Tunisia signor Presidente. Grazie.