25 Ottobre 2012
Caro Primo Ministro,
È un piacere e un privilegio per me essere qui oggi, per la seconda volta nell’arco di sei mesi, e notare come l’amicizia che da sempre ha unito i nostri due paesi continui a rafforzarsi nel corso degli anni. L’Italia e Israele sono unite da un legame speciale e da relazioni che abbracciano tutti i campi. Oggi stiamo ponendo le basi per intensificare ulteriormente questa collaborazione e, allo stesso tempo, per avviarla in nuovi settori. Il vertice di quest’anno si può riassumere con tre obiettivi principali: la crescita, la scienza e la cultura.
Sul fronte economico stiamo lanciando un approccio più strutturato per facilitare gli sforzi di start-up e venture capital, colmando il divario tra i nostri due paesi con un importante protocollo d'intesa.
Israele è stato definito il "il paese delle start-up" per il suo notevole sviluppo tecnologico; anche l'Italia sta concentrando i suoi sforzi in questo campo. Date le nostre rispettive competenze, siamo, qui come in molti altri campi, complementari, con la possibilità di beneficiare di importanti sinergie nel settore dell'innovazione.
Sempre più aziende dei nostri due paesi stanno investendo le une nelle altre, in una vasta gamma di settori (dalle telecomunicazioni ad alta tecnologia alle costruzioni), ma abbiamo bisogno di incrementare ulteriormente questa tendenza. Mi è stato detto che ci sono molte altre opportunità di investimento, ad esempio nel settore delle infrastrutture, compreso l’importante collegamento ferroviario dal Mar Rosso al Mediterraneo
A questo proposito l’accordo industriale, scientifico e tecnologico rappresenta uno strumento importante, arricchito dalla possibilità di collaborazioni e finanziamenti tra Università e Centri di Ricerca; una risposta alle molteplici richieste della comunità scientifica ed economica di entrambi i paesi. L'attuazione dell'accordo ha trasformato l'Italia nel primo partner europeo di Israele (e secondo partner mondiale) per numero di attività scientifiche e progetti con Israele. Gli 11 progetti selezionati quest'anno dalla Commissione mista sono molto promettenti, e vanno dalla medicina e biotecnologia alle tecnologie dell'informazione e l'agricoltura.
Allo stesso tempo siamo lieti per la creazione dell'Istituto Italiano-israeliano Fondazione per i Beni Culturali e per la firma del nuovo programma esecutivo culturale. Entrambi gli strumenti contribuiranno a rafforzare ulteriormente la cooperazione culturale tra i nostri Paesi.
Esprimiamo la nostra soddisfazione per il crescente interesse nei confronti della cultura italiana dimostrata dal pubblico israeliano e per il ruolo crescente della lingua italiana nel sistema scolastico israeliano. Ci auguriamo che tale interesse sia mantenuto e ulteriormente rafforzato in futuro, anche attraverso gli eventi e i corsi di italiano promossi dalla nostri Istituti di Cultura di Tel Aviv e Haifa. La cooperazione tra le Università italiane ed israeliane è eccellente e rappresenta un grande potenziale per gli sviluppi futuri.
Passando al contesto regionale, permettetemi di dire che tengo ben presente la sicurezza di Israele, come anche quella dell’Europa e non solo. Respingiamo nel modo più fermo tutte le minacce alla stabilità regionale e condanniamo come scandalosa e inaccettabile qualsiasi negazione della terribile tragedia della Shoa, nonché eventuali minacce per la vostra stessa esistenza. Al riguardo abbiamo espresso la nostra solidarietà per gli attacchi nel sud del paese. Inoltre, il Parlamento italiano sta introducendo norme che puniscono la negazione dell'Olocausto.
L’Italia crede fermamente che i popoli del Medio Oriente debbano sforzarsi per offrire ai propri figli la possibilità di vivere insieme in pace e in prosperità, mettendo il dialogo e la ricerca di una soluzione pacifica ai problemi regionali prima dell’odio e delle minacce.
L'Italia si è impegnata a continuare, rafforzare e promuovere i legami tra Israele e l'Unione europea, e la sua cooperazione con la NATO, nei rispettivi contesti concordati con i partner europei.
L’Italia condivide la convinzione israeliana che una soluzione giusta e duratura al conflitto israelo-palestinese può essere raggiunta solo attraverso negoziati diretti, sulla base del principio di due Stati per due popoli: dove lo Stato di Israele sia uno stato ebraico e patria del popolo ebraico, e dove ci sia uno Stato indipendente, democratico, contiguo e vitale della Palestina come patria del popolo palestinese; che vivono fianco a fianco, in pace e sicurezza e con il riconoscimento reciproco.
L'Italia è convinta che questo sia anche il desiderio del popolo arabo in tutto il Medio Oriente, in un momento di grandi cambiamenti e sfide senza precedenti. Sono fermamente convinto che il processo di riforma che i vicini di Israele hanno iniziato sia ricco di opportunità, e finirà per promuovere la diffusione della democrazia e della pace.
È con questo spirito che l'Italia invita l'Iran a dimostrare a pieno la natura civile e pacifica del suo programma nucleare e a rispettare tutti i suoi obblighi internazionali.
Anche l'Italia condanna con forza le atrocità commesse dal regime siriano contro il proprio popolo e invita tutte le parti a cessare immediatamente ogni violenza e impegnarsi per un processo politico che metta al primo posto la volontà del popolo siriano.
Per concludere, vorrei sottolineare la mia soddisfazione per il nostro incontro di oggi e per la ratifica di numerosi accordi. Con lo stesso entusiasmo salutiamo la partecipazione strategica di Israele all’ Expo Milano 2015, un'ottima occasione per trasmettere a tutto il mondo il successo della "Nazione delle start-up".