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Notizia
Contenzioso europeo: pubblicate le pronunce della Corte
europea dei diritti dell’uomo nei confronti dell’Italia
per i casi BORTESI ed ALTRI (ricorso
n. 71399/01), GENNARI (ricorso n. 32550/03), MICCICHE e
GUERRERA (ricorso n. 28987/04), VACCA (ricorso
n. 8061/05)
08/12/2009
Pubblicate le pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo
nei confronti dell’Italia per i seguenti casi:
- BORTESI
ed ALTRI (ricorso n. 71399/01) - Revisione della sentenza di condanna
- Oggetto del ricorso promosso dal Governo era l'entità dell'equa
soddisfazione riconosciuta dalla Corte con la sentenza
del 10 giugno 2008 in
favore dei ricorrenti, per una procedura di esprorio.
A seguito della richiesta del Governo, la Corte ha deciso di rivedere la propria
sentenza, modificandone il paragrafo 47.
- GENNARI (ricorso n. 32550/03)
- Il ricorrente lamentava l'inadeguatezza dell'indennità di
esproprio. La Corte ha accertato la violazione dell'art. 1, prot. 1
(protezione della proprietà) ma non ha attribuito l'equa
soddisfazione, in assenza di specifica richiesta della parte ricorrente.
- MICCICHE e
GUERRERA (ricorso n. 28987/04)
- Si tratta di ricorso seriale in cui i ricorrenti lamentavano la
durata della causa principale in sede di giurisdizione nazionale e l'insufficienza
dell'indennizzo ottenuto ai sensi della legge Pinto. La Corte
ha accertato, in favore di alcuni ricorrenti, la violazione
dell'art. 6, par. 1 (termine ragionevole del processo) ed ha assegnato
un equo risarcimento.
- VACCA (ricorso n. 8061/05)
- I ricorrenti lamentavano l'inadeguatezza delle
indennità di occupazione e di espropriazione per
pubblica utilità, liquidate secondo i criteri
riduttivi della legge n. 359/1992. La Corte ha constatato
la violazione dell'art. 1, prot. 1, e dell'art. 6, par.
1 (sotto il profilo dell'ingerenza legislativa contraria
al diritto ad un processo equo) ed ha condannato al pagamento
di un'equa soddisfazione.
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L'Ufficio
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