Notizia
Contenzioso europeo: le ultime pronunce della Corte nei confronti
dell’Italia
19/01/2010
Caso HUSSUN ED ALTRI c/Italia (ricorsi nn. 10171/05,
10601/05, 11593/05 et 17165/05)
I ricorsi riguardavano il caso di 84 immigrati di diverse nazionalità,
provenienti dalla Libia, sbarcati sull'isola di Lampedusa
nel marzo 2005 e subito collocati in centri di accoglienza
temporanea.
I
ricorrenti avevano contestato - per mezzo dei loro legali
- la violazione dei seguenti articoli della Convenzione europea: l'articolo
2 (diritto alla vita), l'articolo 3 (divieto di trattamenti disumani
o degradanti), l'articolo 13 (diritto ad un ricorso effettivo) e l'articolo
34 (diritto di ricorso individuale), nonché l'articolo
4 del Protocollo n. 4 (divieto di espulsioni collettive
di stranieri). Si
contestava, in particolare, il rischio a cui l'espulsione
verso la Libia li aveva esposti, la mancanza di un rimedio efficace
contro le decisioni di allontanamento, la loro espulsione collettiva
come stranieri, e anche la limitazione nel loro diritto di adire la
Corte.
In ordine alla presunta violazione degli
articoli 2, 3 e 13 della Convenzione e dell'articolo
4 del Protocollo n. 4, la Corte ha disposto la
radiazione dal ruolo delle relative domande, in considerazione
del fatto che – ignorandosi
le vicende successive di gran parte dei ricorrenti, con
i quali gli stessi legali hanno perso ogni contatto
-
non è stata messa in grado di conoscere più approfonditamente
la situazione specifica di ciascuno di loro, non potendo
acquisire notizie sul tipo di accoglienza riservato
loro dalle autorità libiche.
In particolare, per quanto riguarda i ricorrenti espulsi
verso la Libia, la Corte ha osservato che l'ordine di
espulsione nei confronti di ciascuno di essi era stato
singolarmente convalidato dal giudice di pace competente
a seguito di una audizione in presenza di un avvocato
e un interprete.
In
ordine alla presunta violazione dell'articolo 34,
la Corte, per gli stessi motivi, ha disposto la radiazione
dal ruolo, con la sola eccezione del caso specifico
del sig. Kamel Midawi, rimasto in Italia: su questa vicenda specifica
la Corte ha rilevato che non vi è stato
alcun comportamento delle autorità nazionali finalizzato
ad impedire o rendere inefficace il ricorso introdotto
dallo stesso, con la conseguente pronuncia di non violazione dell’art.
34 della Convenzione
Caso Montani c/Italia (ricorso n. 24950/06)
Il ricorrente,
condannato a 30 anni di reclusione per associazione a
delinquere, omicidio, estorsione, traffico di stupefacenti e altri reati
e sottoposto al regime speciale di detenzione previsto dall’art.
41 bis dell’ordinamento
penitenziario, aveva ritenuto che le restrizioni del
diritto di ricevere visite ed il controllo della corrispondenza
costituissero una violazione degli articoli 3 (divieto
di trattamenti inumani o degradanti) e 8 (diritto al rispetto della
vita privata e familiare e la corrispondenza) della Convenzione europea
dei diritti dell'uomo.
La Corte ha constatato la violazione dell'articolo 8 della Convenzione
europea, sotto il profilo del diritto al rispetto della corrispondenza.
Caso Zuccalà c/Italia (ricorso n. 72746/01)
Caso
D’Aniello c/Italia (ricorso n. 28220/05)
In entrambi i ricorsi viene contestata l’inadeguatezza dell’indennizzo
liquidato per l’espropriazione dei terreni, calcolato sulla base
dei criteri fissati dall’art. 5 bis della legge n. 359
del 1992. I ricorrenti lamentavano la violazione dell’articolo
1 del Protocollo n. 1 (protezione della proprietà).
Nel
ricorso Zuccalà viene inoltre invocato l'articolo 6 § 1
(diritto ad un equo processo entro un termine ragionevole).
La Corte, nel caso Zuccalà, ha constatato la violazione dell’art.
1 del Protocollo 1 della Convenzione, nonché la violazione dell’art.
6 par. 1, in ragione della durata della procedura e dell’applicazione
dei criteri riduttivi della legge 359/92
Nel caso D’Aniello, la Corte ha ritenuto che non vi è stata
violazione dell’art. 1 del Protocollo n. 1.
Allegati
- Decisione
Caso Previti c/Italia (ricorso n. 45291/06) [testo]
- Sentenza
caso HUSSUN ED ALTRI c/Italia (ricorsi
nn. 10171/05, 10601/05, 11593/05 et 17165/05) [testo,
sintesi,
traduzione]
- Sentenza
caso Montani c/Italia (ricorso n. 24950/06) [testo]
- Sentenza
caso Zuccalà c/Italia (ricorso n. 72746/01) [testo]
- Sentenza
caso D’Aniello c/Italia (ricorso n. 28220/05) [testo]