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Contenzioso europeo. Violazione dell’articolo 8 della Convenzione: condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dello Stato italiano
02/11/2010
Nell’affare Piazzi c/Italia (ricorso n. 36168/09), concernente l’asserita impossibilità per il ricorrente di esercitare per un periodo superiore a sette anni il suo diritto di visita nei confronti del figlio minorenne alle condizioni fissate dal Tribunale, la Corte europea ha condannato l’Italia per la violazione dell’articolo 8 della Convenzione, censurando il comportamento delle autorità pubbliche per non aver intrapreso le misure adeguate e sufficienti a garantire il diritto di visita o quanto meno a ripristinare il contatto dell’interessato con il suo bambino.
Come affermato in più occasioni dalla Corte, se l’articolo 8 della Convenzione ha essenzialmente per obiettivo quello di proteggere l’individuo dalle interferenze arbitrarie del potere pubblico, esso non può essere interpretato solo come una limitazione dello Stato ad astenersi da tali ingerenze: questo invito può comportare anche obblighi positivi finalizzati al rispetto effettivo della vita privata e familiare implicanti l’adozione di misure idonee ad assicurare il diritto specifico degli interessati come anche il rispetto dei provvedimenti giudiziari.
Nel caso in specie, la Corte ha riconosciuto, a titolo di danno morale, un’equa soddisfazione.
Allegati
- Ricorso n. 36168/09 PIAZZI
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