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Contenzioso europeo: presentata al Parlamento la relazione annuale
01/07/2011
La quinta edizione della Relazione al Parlamento si colloca in una fase di profonda transizione dovuta alla concomitanza di importanti fattori che, nell’anno 2010, hanno posto le basi per un diverso assetto nei rapporti tra gli Stati aderenti alla Convenzione e la Corte europea dei diritti dell’uomo.
Al nuovo scenario è dedicato il capitolo introduttivo della Relazione, che si sofferma, in particolare, sugli ampi spazi alla formazione del Diritto europeo dei diritti della persona umana che verranno a determinarsi con l’adesione dell’Unione Europea alla Convenzione e con l’istituzione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e sul nuovo ruolo che si sta delineando per la Corte di Strasburgo a seguito della Dichiarazione politica approvata con la Conferenza di Interlaken, che, stabilendo una vera e propria “road map” sul futuro della Corte, ha già fissato le procedure da seguire e le strategie concrete da attuare per raggiungere gli obiettivi finalizzati ad una riforma del sistema e delle procedure della Corte.
Come per gli anni pregressi, la Relazione esamina, quindi, l’andamento del contenzioso italiano dinanzi alla Corte, ponendo l’attenzione sui temi più sensibili evidenziati dalle sentenze della Corte ed illustrando le misure di carattere generale adottate dal Governo, nel quadro degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia al sistema convenzionale.
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