Infine l’articolo di Repubblica segnala come “cambia anche l’obbligo per chi produce bibite dolci di usare almeno il 20% di frutta, che aveva rimpiazzato la tassa sulle bollicine”. Si fa presente che questa norma presente nel testo sottoposto al Consiglio dei ministri è presente nel decreto legge sottoposto alla firma del Capo dello Stato. Una disposizione che “non è rinviata a data da destinarsi”, ma è stato disposto che entri in vigore sei mesi dopo l’approvazione da parte degli uffici dell’Unione Europa , in quanto si tratta di una “norma tecnica” che incide sulla produzione e circolazione di merci nel mercato interno comunitario e che, quindi, non può essere introdotta da uno stato membro senza appunto l’approvazione dell’Unione Europea.
In definitiva il decreto legge recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute non è mai stato modificato dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri.