• edilizia privata e pubblica destinata ai Comuni che non rientrano nell’area del cratere sismico (55 milioni);
• sostegno ai comparti industriali già presenti nell’area e alle nuove attività imprenditoriali collegate alla realizzazione delle infrastrutture innovative per le smart-city (mobilità, energia, telecomunicazioni, sicurezza e centri per il comando e controllo) e turismo (100 milioni);
• spese obbligatorie e assistenza tecnica per sostegno alla popolazione, puntellamenti, ordine pubblico, manutenzione CASE, MAP e MUSP, espropri (195 milioni).
Programma delle infrastrutture strategiche
Il Comitato ha espresso parere favorevole sul X Allegato “Infrastrutture” al Documento di Economia e Finanza 2012, dal quale risulta che il costo delle opere del Programma delle infrastrutture strategiche, ultimate e in fase di realizzazione, è pari a 79 miliardi di euro, di cui 66 disponibili. Per il prossimo triennio, alla luce delle difficoltà di bilancio, sono considerati prioritari gli interventi:
• inseriti nei contratti di programma ANAS e RFI, MoSE, Torino-Lione, Valico del Brennero, di completamento di opere già cantierate e bloccate, del Fondo proroga sfratti;
• coerenti con il core network delle reti TEN-T relative a assi viari, nodi metropolitani e nodi logistici di particolare rilievo (2,4 miliardi di euro);
• da realizzare con il coinvolgimento di capitali privati, anche attraverso l’applicazione della norma sulla defiscalizzazione (Orte-Mestre, Termoli-San Vittore, Telesina, completamento Salerno-Reggio Calabria).
Il CIPE ha anche preso atto dell’assegnazione in via programmatica di circa 400 milioni di euro di risorse residue del Ministero delle infrastrutture, revocate per interventi fermi (ai sensi dell’articolo 32, comma 6, del decreto legge n. 98/2011), per il completamento di altre opere che necessitano di ulteriori risorse finanziarie e per interventi di competenza del Ministero per i Beni e le Attività culturali per un valore di circa 28,6 milioni.