Expo Milano 2015
Alla fine del mese di ottobre 2006 il Governo italiano, con nota a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha presentato al Bureau International des Expositions (d’ora in poi, “BIE”), la candidatura della città di Milano ad ospitare l’Esposizione Universale 2015, con il tema “Feeeding the Planet, Energy for Life” (“Nutrire il Pianeta. Energie per la vita”).
Il D.P.C.M. 30 agosto 2007 n. 27605 “Dichiarazione di grande evento nella città di Milano per l’Expo universale 2015” (G.U. 11.09.2007) ha dato inizio ad una fitta rete di provvedimenti normativi diretti a regolamentare la gestione della candidatura di Milano e, poi, dello stesso evento espositivo; il decreto ha dichiarato l’EXPO Milano 2015 "Grande Evento", ai sensi degli articoli 5 e 5-bis, comma 5, del D.L. 7 settembre 2001, n. 343, convertito in Legge 9 novembre 2001, n. 401.
L’Assemblea Generale del BIE, in data 31 marzo 2008, ha assegnato alla città di Milano il compito di ospitare l’esposizione Universale del 2015.
Di conseguenza l’art. 14 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito nella Legge 6 agosto 2008, n. 133, ha autorizzato, per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione dell'adempimento degli obblighi internazionali assunti dal Governo italiano nei confronti del BIE, la spesa complessiva di € 1.486 milioni.
Il secondo comma del citato art. 14 ha, altresì, previsto: la nomina di un Commissario straordinario del governo per l’attività preparatoria urgente, nella persona del Sindaco pro tempore di Milano e l’istituzione, con D.P.C.M., degli organismi che gestiranno le attività e la definizione dei criteri di ripartizione e le modalità di erogazione dei finanziamenti.
Pertanto, in attuazione della sopra riportata normativa, è stato emanato il D.P.C.M. 22 ottobre 2008 con il quale è stata definita la governance dell’evento. Tale decreto, in relazione a sopravvenute esigenze organizzative, è stato modificato dal D.P.C.M. 7 aprile 2009, dal D.P.C.M. 1 marzo 2010, dal D.P.C.M. 5 agosto 2011, dal D.P.C.M. 11 novembre 2011 ed infine dal D.P.C.M. 15 giugno 2012.
La governance, disciplinata dal citato decreto, prevedere i seguenti organismi:
- Il Commissario straordinario del governo (Avv. Giuliano Pisapia);
- Il Commissario Generale dell’Expo Milano 2015 (Dott. Roberto Formigoni);
- Il Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia (D.ssa Diana Bracco) (D.P.C.M. 3 agosto 2012);
- La Commissione di coordinamento per le attività connesse all'EXPO Milano 2015 (COEM);
- La Società di gestione “EXPO 2015 S.p.A.”
- Il Tavolo istituzionale per il governo complessivo degli interventi regionali e sovraregionali.
L’attuale governance di Expò 2015, seppure piuttosto complessa, individua con sufficiente chiarezza il ruolo e le responsabilità dei principali attori deputati alla realizzazione dell’evento.
Nell’ambito di tale disegno, il ruolo del Governo e, più precisamente, dei singoli Dicasteri competenti, è dunque rappresentato dall’impulso e dal sostegno alle iniziative intraprese o comunque di competenza dei Commissari.
In particolare, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite il Dipartimento coordinamento amministrativo, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità attribuite dalla normativa vigente, a decorrere dal 2008, ha dunque svolto, per conto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio pro tempore, un’attività di mero coordinamento amministrativo, mediante la predisposizione degli atti e provvedimenti di competenza del Presidente del Consiglio, la convocazione di apposite riunioni tecniche e la richiesta di elementi informativi al fine di consentire una adeguata relazione all’Autorità politica relativamente alle questioni di volta in volta evidenziate dai Commissari e dalla Società.
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