Rilievi e raccomandazioni, dal 1992 al 2000
Nuova contabilità SEC
1995
Riunione del 21 febbraio 2000
Referente: Presidente
dell’ISTAT
La Commissione ha sottolineato come l’ISTAT abbia
rispettato gli obblighi posti dai regolamenti comunitari in
materia di elaborazione e diffusione dei nuovi conti, in alcuni
casi anticipando i tempi previsti. Ha registrato con
apprezzamento l’ampia documentazione fornita
dall’ISTAT sul processo di produzione delle stime di
contabilità nazionale, sottolineando come ciò dia
sostanza ai princìpi della completezza e
dell’imparzialità dell’informazione
statistica.
Ha rilevato tematiche che richiedono ulteriori sviluppi
(segnatamente, compiuta definizione dei conti dei settori
istituzionali, in particolare della Pubblica Amministrazione;
miglioramenti attinenti alla componente "estera" del SEC;
maggiore tempestività e dettaglio dei conti territoriali,
anche oltre il quadro degli adempimenti comunitari), e ha
conseguentemente invitato l’ISTAT a procedere in queste
direzioni.
Procedure di destagionalizzazione di serie storiche
economiche
Riunione del 12 aprile 2000
Referente: Presidente dell’ISTAT
La Commissione ha valutato positivamente l’adozione, da
parte dell’ISTAT, di una nuova procedura di
destagionalizzazione, ed ha espresso apprezzamento per
l’impegno nella costruzione di una base metodologica
avanzata e nella definizione di procedure trasparenti e
riproducibili.
Ha giudicato opportuno un maggiore sforzo di documentazione
delle procedure adottate, ed ha conseguentemente preso atto con
piacere dell’intendimento dell’ISTAT di preparare un
volume di "Metodi e norme" dedicato a questo tema, volume del
qual ha auspicato la disponibilità a breve termine.
Infine, ha rilevato la necessità di un ulteriore sforzo
verso l’allargamento del numero di serie trattate,
attualmente esiguo rispetto a quanto raccomandato dal Regolamento
(CE) n. 1165/98.
Programmazione e copertura
finanziaria dei Censimenti degli anni 2000-2001
Riunione del 12 aprile 2000
Referente: Presidenza del Consiglio dei Ministri
(Ministro della Funzione Pubblica)
Muovendo da considerazioni sull’importanza e la
complessità delle rilevazioni censuarie e sulla
conseguente necessità di una programmazione delle
attività su un arco di tempo pluriennale, estesa alle
risorse disponibili, la Commissione ha segnalato
all’attenzione del Governo l’esigenza di una compita
copertura finanziaria dei censimenti. In particolare, ha
evidenziato l’opportunità di procedere a completare
il piano dei finanziamenti necessari per il programma delle
rilevazioni censuarie, per consentire alle stesse di contare su
un quadro di risorse disponibili adeguato, essenziale per trarre
dai censimenti risultati affidabili e tempestivi.
Progettazione e organizzazione dei censimenti degli anni
2000-2001
Riunione del 12 aprile 2000
Referente: Presidente dell’ISTAT
Anche a seguito di audizioni sull’argomento, la
Commissione ha formulato valutazioni e suggerimenti distintamente
sul censimento della popolazione e sui censimenti economici.
Sul censimento della popolazione
La Commissione ha apprezzato l’attività di
progettazione e sperimentazione sviluppata dall’ISTAT, con
la prima e la seconda indagine-pilota. Ha peraltro suggerito uno
snellimento del questionario finale.
Ha inoltre formulato indicazioni in merito a vari aspetti
tecnici, tra i quali la nozione di popolazione "temporaneamente
dimorante" (per la quale ha giudicato importante
l’indicazione del periodo di riferimento) e il question
wording (in relazione al quale ha sottolineato le esigenze di
comprensibilità da parte dei rispondenti).
Infine, ha giudicato di grande importanza il confronto
censimento-anagrafe. Chiaramente, l’obiettivo della
standardizzazione e dell’aggiornamento corrente delle
anagrafi è particolarmente impegnativo e coinvolge
competenze esterne a ISTAT e SISTAN (Ministero degli Interni,
AIPA, ANCI). In questo quadro, la Commissione ha preso atto con
favore del proposito dell’ISTAT di realizzare –
almeno in parte – l’operazione di confronto delle due
fonti contestualmente all’operazione censuaria.
Sui censimenti economici
La Commissione ha preso atto con soddisfazione dei notevoli
avanzamenti nell’organizzazione dei censimenti economici,
che per la prima volta si caratterizzano per essere basati su
archivi e per l’ampia copertura.
La Commissione ha condiviso la scelta di svolgere il
Censimento dell’industria e dei servizi in chiave di short
form, limitato cioè alla rilevazione dei caratteri
identificativi delle unità locali (e delle imprese), della
loro attività economica e di dati essenziali sugli
addetti. Ha rilevato come, in questa prospettiva, il Censimento
dell’industria e dei servizi si caratterizzi come rivolto
essenzialmente all’aggiornamento dell’archivio delle
imprese, con l’aggiunta di informazioni aggregate
sull’occupazione, e come resti conseguentemente
insoddisfatta la domanda di informazioni sulle caratteristiche
strutturali delle unità locali e delle imprese, che nel
censimento intermedio del 1996-98 era stata soddisfatta con la
rilevazione long form. La Commissione ha conseguentemente
invitato l’ISTAT a far seguire al censimento una o
più indagini strutturali, su larga base campionaria, che
consentano i necessari approfondimenti ad adeguati livelli di
disaggregazione settoriale e territoriale.
Iter di approvazione del Programma Statistico Nazionale
2000-2002
Riunione del 25 maggio 2000
Referente: Presidenza del Consiglio dei Ministri
(Ministro per la Funzione Pubblica) e Presidente dell’ISTAT
La Commissione ha constatato sensibili ritardi nel
perfezionamento degli atti di approvazione del Programma
Statistico Nazionale (PSN) 2000-2002, conseguenti, in larga
misura, alla necessità di adeguarlo alle nuove
disposizioni in tema di tutela dei dati personali introdotte dal
Decreto Legilativo n. 281/1999.
La Commissione ha conseguentemente invitato l’ISTAT, il
Comstat e il Governo a ridefinire i tempi per la formazione e
l’approvazione del PSN, in modo che l’approvazione
stessa (compresa l’emanazione del DPR con l’elenco
delle rilevazioni che comportano obbligo di risposta da parte dei
soggetti privati) si possa concludere tempestivamente.
Trattamento dei dati personali per finalità
statistiche e di ricerca da parte di soggetti del SISTAN
Riunione del 12 ottobre 2000
Referente: Presidenza del Consiglio dei Ministri
(Segretario generale della Presidenza)
La Commissione, in risposta a una richiesta del Segretariato
generale della Presidenza del Consiglio, ha precisato che la
comunicazione di dati fra i soggetti del SISTAN sia soggetta alla
normativa sui dati personali, in particolare a quella specifica
sul trattamento di dati personali per finalità statistiche
e di ricerca scientifica del Decreto Legislativo n. 281/99 (vedi
soprattutto gli artt.11 e 12, le cui disposizioni si
applicheranno dalla data in cui diverrà efficace il
"Codice di deontologia e buona condotta concernente i trattamenti
di dati personali per scopi statistici effettuati
nell’ambito del SISTAN").
La Commissione ha inoltre chiarito come, nell’ambito di
tale normativa la circolazione di dati personali tra soggetti del
SISTAN sia possibile muovendo dai princìpi di pertinenza e
non eccedenza e con procedure e modalità appropriate,
specificate nel codice deontologico appena citato.
Piano d’azione nazionale dell’ISTAT conseguente
all’"Action plan on EMU statistical requirements"
Riunione del 13 dicembre 2000
Referente: Presidente dell’ISTAT
La Commissione ha esaminato l’"Action plan on EMU
statistical requirements", definito dall’EUROSTAT e
finalizzato alla produzione di statistiche congiunturali
più ampie e tempestive, attendibili e armonizzate per i
paesi dell’UE, e il conseguente "Piano d’azione
nazionale sulle statistiche congiunturali" predisposto
dall’ISTAT.
La Commissione ha preso atto con favore degli obiettivi
definiti a livello dell’UE e del piano d’azione
comunitario finalizzato a realizzarli in tempi assai contenuti.
Ha rilevato peraltro come esso comporti un rilevante impegno per
gli istituti statistici nazionali, che sarà
particolarmente oneroso per quelli dei paesi più grandi,
stante che l’"Action plan" richiede la disponibilità
di statistiche congiunturali con prefissata tempestività
che coprano l’80% dell’area euro.
Con riferimento al piano nazionale, ha rilevato come il
programma definito dall’ISTAT si configuri anche come un
più generale schema organizzativo
dell’attività dell’Istituto in materia
congiunturale per i prossimi quattro anni, e ha espresso
condivisione con questa più ampia impostazione.
Nel quadro delle linee di attività prospettate
dall’ISTAT, LA Commissione ha suggerito un maggiore impegno
su due specifici fronti: (i) quello delle statistiche relative al
settore delle costruzioni; (ii) quello degli indicatori
trimestrali su occupazione, ore lavorate, retribuzioni e costo
del lavoro.
Indagini campionarie sulle famiglie
Riunione 13 dicembre 2000
Referente: Presidente dell’ISTAT
La Commissione ha espresso apprezzamento per l’impegno
complessivamente dedicato dall’ISTAT alla qualità
delle indagini campionarie sulle famiglie (con la sperimentazione
di varie tecniche e procedure di miglioramento e controllo della
qualità, distribuita sull’intero spettro delle
indagini), nonché per il proposito dell’Istituto di
procedere all’armonizzazione delle procedure di
progettazione/svolgimento delle operazioni sul campo/controllo
della qualità per l’insieme di dette indagini.
In questo quadro, la Commissione, ha segnalato alcuni punti
meritevoli di ulteriore attenzione, fra i quali: (i)
l’orientamento a fare sempre più riferimento alle
liste anagrafiche come frame per l’estrazione dei campioni,
anche per indagini telefoniche (data la crescente debolezza del
frame degli elenchi telefonici); (ii) il rafforzamento delle
grandi indagini di base, se necessario affiancato
dall’avvio di nuove, per disporre di un consistente core di
informazioni su popolazione-famiglie-partecipazione al
lavoro-redditi-consumi-condizioni di vita; (iii) un maggiore
impegno nella progettazione e nella sperimentazione di
un’indagine longitudinale sulle famiglie, nella prospettiva
di una sua realizzazione entro un orizzonte di medio periodo.