Emblema della Repubblica
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Commissione per la Garanzia dell'Informazione Statistica

   

Rilievi e raccomandazioni, anno 2001

Data dei censimenti 2001 e loro possibile sovrapposizione con elezioni amministrative

Riunione del 26 gennaio 2001
Referenti: Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro per la Funzione Pubblica

La Commissione ha ritenuto doveroso richiamare l'attenzione del Governo sull'opportunità che non si verifichi una sovrapposizione, o comunque un'eccessiva prossimità, fra la data di effettuazione dei censimenti della popolazione e dell'industria e dei servizi - fissata rispettivamente per il 21 e 22 ottobre 2001 - e lo svolgimento di elezioni amministrative generali.
Ha segnalato come tale sovrapposizione potrebbe comportare per i Comuni un carico organizzativo assai elevato, pressoché insostenibile, il che potrebbe compromettere la qualità dei censimenti. Inoltre, ha fatto presente come, a seguito degli spostamenti dei cittadini per adempiere il diritto-dovere di votare, il censimento finirebbe per cogliere un'immagine deformata della distribuzione e dei movimenti correnti della popolazione.

Normativa e pratiche sul trattamento di dati personali nell'ambito del SISTAN

Riunione del 26 gennaio 2001
Referenti: Presidente dell'ISTAT e Garante per la protezione dei dati personali

La Commissione ha innanzitutto espresso preoccupazione per i ritardi nella sottoscrizione dei codici deontologici, essenziale per l'entrata in vigore della specifica normativa sul trattamento di dati personali per scopi di statistica e di ricerca scientifica.
La Commissione ha quindi preso in esame alcune difficoltà di accesso a microdati emerse nell'ambito dell'attività di un proprio gruppo di ricerca. Al riguardo, ha preliminarmente ribadito l'avviso che la disciplina sul trattamento di dati personali per fini statistici valga anche nei confronti di attività di ricognizione e di ricerca promosse dalla Commissione stessa. Ha poi rinnovato l'invito all'ISTAT, formulato in sede di parere sul Programma Statistico nazionale 2000-2002, a procedere nell'impegno di ampliare ed accelerare la produzione di basi di microdati, da rendere disponibili nella forma di files di dati elementari resi anonimi oppure di files di dati personali trattabili nel Laboratorio ADELE (Analisi dei Dati ELEmentari). In particolare, con riferimento al Laboratorio ADELE, ha sottolineato l'importanza di un potenziamento delle possibilità di elaborazione di basi di microdati sulle imprese, che per la loro natura difficilmente possono essere resi anonimi.

Stime annuali del PIL e dei conti nazionali

Riunione del 21 marzo 2001
Referenti: Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro per la Funzione Pubblica, Ministro del Tesoro e Presidente dell'ISTAT

Alla luce di un'accurata istruttoria sulla stime preliminari del PIL e dei conti nazionali per l'anno 2000 e sulle revisioni per gli anni 1997-99, diffuse dall'Istat il 1° marzo 2001, la Commissione ha ritenuto opportuno collocare le proprie valutazioni di merito nel quadro di alcune considerazioni di ordine metodologico.
Al riguardo, ha innanzitutto sottolineato come il rilascio delle stime di contabilità nazionale avvenga secondo un calendario predefinito, e con la contestuale fornitura di adeguati ragguagli sul processo di produzione delle stime stesse: sotto questi profili, ha espresso apprezzamento per l'attività dell'Istat. Ha inoltre osservato come, negli ultimi anni, il processo di produzione delle prime stime dei conti nazionali e di loro revisione abbia conosciuto significative modifiche, segnatamente nel senso di una maggiore tempestività delle prime stime, indotte dagli impegni comunitari e dalle richieste dell'Ecofin. Ha conseguentemente segnalato l'esigenza di un'appropriata analisi delle revisioni.
Venendo al merito dei dati di contabilità nazionale per l'anno 2000, la Commissione non ha ravvisato elementi di eccezionalità nella stima annuale del PIL (a prezzi 1995) rispetto al dato ottenibile come somma delle stime trimestrali flash prodotte in corso d'anno.
In merito alle revisioni delle stime annuali degli aggregati di contabilità nazionale a prezzi costanti (1995) per il triennio 1997-99, la Commissione ha rilevato che esse sono più sostenute, ma che complessivamente non risultano particolarmente accentuate e rientrano in una situazione che può essere giudicata normale, anche con riguardo al panorama dei paesi dell'UE e dell'OECD.
La Commissione ha rilevato, inoltre, che in generale la revisione apportata agli aggregati dal lato della domanda è più pronunciata. La Commissione, consapevole che la difficoltà di cogliere la dimensione del processo produttivo dal lato della domanda - e dei consumi in particolare - è comune ai paesi sviluppati, valutato positivamente i miglioramenti apportati dall'ISTAT nell'insieme delle fonti utilizzate per la stima della spesa per consumi e ha invitato l'Istituto a proseguire e rafforzare l'impegno in tale direzione.
Infine, nel contesto di un eventuale riesame da parte dell'ISTAT del calendario di diffusione delle stime flash trimestrali, la Commissione ha ritenuto meritevole di considerazione l'ipotesi di rilasciare la prima stima per il IV trimestre successivamente al 1° marzo, data di diffusione della prima stima annuale. Ciò nuocerebbe evidentemente alla tempestività dell'informazione congiunturale, ma eviterebbe la produzione di due diverse stime del PIL annuale in date assai ravvicinate, a 15 giorni di distanza l'una dall'altra.

Laboratorio ADELE

Riunione del 21 marzo 2001
Referente: Presidente dell'ISTAT

La Commissione, dopo un attento esame dello stato di attuazione e delle linee di potenziamento del Laboratorio ADELE, ha espresso apprezzamento per i programmi dell'ISTAT in materia.
In particolare, ha giudicato di notevole importanza: (a) la scelta di rendere progressivamente disponibili per i ricercatori esterni all'Istituto, nell'ambito del Laboratorio e quindi in condizioni che assicurino il rispetto della privacy, i files di dati elementari validati, in modo che vi sia una sostanziale parità nelle possibilità di ricerca tra ricercatori esterni e interni all'Istituto; (b) l'impegno a dare priorità alla messa a disposizione di files di dati elementari validati relativi a indagini sulle imprese; (c) l'indirizzo volto a facilitare l'accesso al Laboratorio tramite la realizzazione di più "siti sicuri" presso gli Uffici regionali dell'ISTAT e, in prospettiva, tramite la realizzazione di un Laboratorio-"sito sicuro" virtuale, accessibile tramite la rete web.
In questo quadro, la Commissione ha invitato l'ISTAT a curare adeguatamente l'informazione agli utenti e a procedere con esperienze-pilota volte a potenziare le possibilità di trattamento di files di dati elementari sulle imprese.

Parere sul "Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi statistici effettuati nell'ambito del SISTAN"

Riunione del 23 maggio 2001
Referente: Garante per la protezione dei dati personali

La Commissione è stata richiesta del parere sul "Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi statistici effettuati nell'ambito del SISTAN" dal Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell'art. 6 del D. L.vo n. 281/1999.
La Commissione ha espresso parere complessivamente favorevole. Ha giudicato, infatti, che il Codice sia uno strumento idoneo per realizzare, in materia di informazione statistica ufficiale e di sistema statistico nazionale, l'obiettivo generale enunciato nella raccomandazione del Consiglio d'Europa n. R(97)18: "un equilibrio ... fra i fabbisogni della ricerca e della statistica da un lato, e la necessaria protezione dell'individuo ... dall'altro".
Ha inoltre avanzato suggerimenti per una migliore formulazione e per l'integrazione di alcune disposizioni (in tema di criteri di identificabilità, di informativa, di comunicazione tra soggetti del sistema statistico nazionale e a soggetti esterni al sistema stesso).
La Commissione ha, infine, invitato il Garante a procedere ai fini della rapida pubblicazione anche del "Codice di deontologia e buona condotta per il trattamento di dati personali per scopi statistici e di ricerca scientifica", essenziale sia per il generale insieme dei trattamenti in questione sia per la stessa applicabilità di quanto previsto all'art. 7, comma 2, del Codice per i trattamenti nell'ambito del sistema statistico nazionale.

Stato delle attività preparatorie ai censimenti del 2001

Riunione del 20 giugno 2001
Referenti: Presidente del Consiglio dei Ministri, Sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Presidente dell'ISTAT

La Commissione, alla luce delle risultanze di un'audizione dei dirigenti dell'ISTAT, ha apprezzato l'impegno dell'Istituto per la progettazione dell'insieme delle azioni preparatorie ai censimenti e per l'attivazione di un sistema di monitoraggio delle operazioni censuarie.
Ha registrato con preoccupazione il sensibile ritardo nell'avvio delle operazioni sul campo preparatorie ai censimenti, dovuto in larga parte al mancato perfezionamento dell'iter per l'entrata in vigore del Regolamento di organizzazione dei censimenti, che condiziona l'inizio delle attività degli enti coinvolti ai diversi livelli territoriali. Ha sottolineato come la nuova pianificazione temporale degli adempimenti risulti assai compressa, non in grado di sopportare intoppi o dilazioni senza che questi si riflettano negativamente sulla qualità dei risultati dei censimenti.
La Commissione ha richiamato l'attenzione dei soggetti con responsabilità nello svolgimento dei Censimenti 2001, in primo luogo del Governo e dell'ISTAT, su questa situazione. Conseguentemente, ha segnalato l'esigenza di procedere con sollecitudine a tutti gli adempimenti necessari per l'efficace, tempestiva organizzazione dell'insieme delle operazioni richieste per un'adeguata preparazione delle rilevazioni censuarie.

Stima dell'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche

Riunioni dell'11 luglio e 18 settembre 2001
Referenti: Ministro per la Funzione Pubblica e Presidente dell'ISTAT

Alla luce di un'accurata istruttoria in merito alla stima dell'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e alle ragioni di divergenza fra lo stesso e il fabbisogno del settore pubblico, in via preliminare la Commissione ha osservato che i compiti dell'ISTAT sono circoscritti alla stima annuale dell'indebitamento netto, e non si estendono alle previsioni in corso d'anno dell'andamento dello stesso e di grandezze collegate.
Sulla base della documentazione esaminata, la Commissione ha valutato in maniera positiva la procedura seguita dall'ISTAT per la stima dell'indebitamento netto, coerentemente con le definizioni del SEC95 e nel termine assai ristretto di 60 giorni dell'anno di riferimento stabiliti dal regolamento dell'UE.
Ha giudicato opportuno un ulteriore impegno mirato ad affinare le basi di dati e il metodo di stima utilizzati, per fare fronte a problemi connessi alla possibile imperfetta copertura delle AP, alla valutazione non sufficientemente disaggregata di alcune voci e al possibile emergere di divergenza fra valutazioni di competenza e di cassa - indotte da mutamenti istituzionali, segnatamente in tema di autonomia delle amministrazioni regionali e locali -.
La Commissione ha poi condotto un approfondimento in merito al processo di revisione delle stime dell'indebitamento netto delle AP, con lo scopo di disporre di elementi di giudizio sull'affidabilità delle stime preliminari. Tenuto conto anche del fatto che al processo di revisione corrente si è sovrapposta, nel 2000, una revisione occasionale conseguente ad innovazioni sia nello schema contabile che nella disponibilità di fonti, ha rilevato come nell'ultimo quinquennio l'entità delle revisioni sia stata piuttosto contenuta. Pertanto, ha concluso l'istruttoria registrando che le stime preliminari dell'indebitamento netto delle AP (e, soprattutto, il rapporto "indebitamento netto delle AP/PIL") sono risultate ragionevolmente robuste.

Ritardi nelle operazioni preparatorie ai censimenti 2001

Riunione del 10 ottobre 2001
Referente: Presidente dell'ISTAT

La Commissione ha innanzitutto registrato che vi sono stati ritardi nelle operazioni preparatorie ai censimenti, conseguenti, tra l'altro, alla laboriosa definizione del Regolamento di attuazione e alla necessità di differire la campagna di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica, per evitare interferenze con lo svolgimento del referendum del 7 ottobre 2001.
La Commissione ha espresso preoccupazione al riguardo e, tramite il Presidente, ha chiesto al Presidente dell'ISTAT assicurazioni sul fatto che le attività preparatorie procedano comunque in maniera adeguata a consentire il regolare, efficace svolgimento dei censimenti.
La Commissione ha inoltre invitato l'ISTAT a rafforzare l'impegno sul fronte del controllo della qualità delle operazioni e dei risultati dei censimenti.

Ritardi nello svolgimento delle operazioni dei censimenti 2001

Riunione del 21 novembre 2001
Referente: Presidente dell'ISTAT

A seguito della nota del 10 ottobre 2001 (vedi punto immediatamente precedente), la Commissione ha preso atto delle assicurazioni fornite dal Presidente dell'ISTAT e della documentazione trasmessa. In particolare, ha preso nota delle indicazioni fornite dalla circolare dell'ISTAT dell'8 novembre 2001 sullo slittamento del calendario delle operazioni censuarie, nonché delle preoccupazioni in essa contenute.
La Commissione ha chiesto di conoscere gli intendimenti dell'ISTAT in merito all'eventuale rivisitazione e potenziamento delle indagini di copertura e qualità da effettuare a valle delle rilevazioni censuarie, per far fronte agli slittamenti avvenuti e alle difficoltà emerse.

 

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