Rilievi e raccomandazioni, anno 2002
Introduzione dell'Euro e indici dei
prezzi al consumo
Riunione del 16 gennaio 2002
Destinatari: Presidente del Consiglio dei Ministri,
Ministro per la Funzione Pubblica, Ministro dell'Economia
e delle Finanze, Ministro delle Attività Produttive
e Presidente dell'Istat.
La Commissione ha sottolineato come la valutazione
delle ripercussioni del passaggio all'Euro sul livello
e la struttura dei prezzi sia un'operazione complessa
che richiede di identificare e stimare lo specifico effetto
del passaggio, al netto dell'influenza di altri fattori.
Conseguentemente, era essenziale disporre di un insieme
di informazioni di base adeguato e di metodi di analisi
appropriati.
La Commissione ha giudicato, comunque, rispondente allo
scopo l'iniziativa di monitoraggio sui prezzi al consumo
posta in essere dall'Istat al fine di analizzare le modalità di
passaggio in Euro dei prezzi in Lire.
La Commissione ha fatto presente, inoltre, che una valutazione
analiticamente fondata delle ripercussioni del passaggio
all'Euro sul livello e la struttura dei prezzi sarebbe
potuta avvenire soltanto sulla base dei dati definitivi
relativi a gennaio-febbraio e ai mesi immediatamente
successivi (per cogliere possibili effetti ritardati
del passaggio in questione e degli altri fattori).
Censimenti 2001: stato di
realizzazione
Riunione del 13 marzo 2002
Destinatario: Presidente dell'Istat
Facendo riferimento all'attività svolta precedentemente
al 2001, alle valutazioni e sollecitazioni espresse in sede di
pareri sui Programmi Statistici Nazionali (a partire dal parere
sul PSN 1999-2001) e alle audizioni tenute con l'Istat nel corso
del 2000, la Commissione dopo aver espresso un giudizio positivo
sulle azioni messe in atto ed i risultati ottenuti dall'Istat per
ovviare a difficoltà e ritardi accumulati nella fase
iniziale delle operazioni censuarie, ha segnalato alcuni punti
che presentavano aspetti problematici, o che sono stati comunque
ritenuti meritevoli di restare all'attenzione della
Commissione:
- - adeguatezza dell'assetto organizzativo e tempestività
nella preparazione del censimento;
- completezza e adeguatezza del sistema di monitoraggio;
- qualità dell'insieme delle operazioni censuarie;
- opportunità di acquisire evidenze sui tre punti
precedenti anche tramite contatti con alcuni Uffici Statistici
Comunali;
- necessità di integrare il Censimento dell'industria e dei
servizi con indagini campionarie su larga scala, in grado di
fornire informazioni su caratteristiche strutturali ad adeguati
livelli di disaggregazione settoriale/territoriale.
Stima delle parità di
potere d'acquisto e sul loro uso per confronti spaziali del
PIL
Riunione del 17 aprile 2002
Destinatario: Presidente dell'Istat
Dopo aver segnalato l'importanza delle stime delle PPA
(parità del potere d'acquisto), oggi usate per
comparazioni spaziali del PIL e, indirettamente, anche per
determinare la contribuzione dei singoli Paesi membri al bilancio
dell'UE, la Commissione, pur rilevando che le procedure di stima
non appaiono particolarmente robuste per varie ragioni, ha
valutato in maniera positiva il fatto che la stima sia stata
effettuata con procedure chiaramente definite e documentate in
maniera adeguata, anche se non disciplinate da alcun Regolamento
comunitario. Considerata la rilevanza delle PPA per i confronti
in valore reale del PIL dei vari Paesi, ha giudicato opportuno un
impegno mirato a migliorare la base informativa per la stima
delle PPA, in modo da rendere le stesse più affidabili ed
ha invitato l'Istat a compiere opportuni passi in questa
direzione presso l'Eurostat.
Sistema di rilevazioni sulle
famiglie, con particolare riguardo a indagini
longitudinali
Riunione del 10 luglio 2002
Destinatario: Presidente dell'Istat
La Commissione ha espresso apprezzamento per l'impegno
dell'Istat nella direzione di un organico ridisegno delle
indagini sulle famiglie, rispondente alle direttive comunitarie e
a ulteriori, specifiche esigenze conoscitive del paese. Tra
l'altro, ha rilevato che per parecchi aspetti esso ha accolto
anche osservazioni e raccomandazioni da questa formulate in
precedenti occasioni e nei pareri espressi sul PSN 2001-2003 e
2002-04. Tale impegno si è concretizzato in un'intensa
attività di progettazione e sperimentazione, soprattutto
in vista dell'avvio della maggiore delle nuove indagini, EU-SILC
(European Union - Statistics on Income and Living Conditions),
nel 2004.
Poiché la definizione dei progetti delle nuove indagini
era ancora in corso, la Commissione si è riservata di
seguire il procedere della progettazione con attenzione e
continuità, per poter esprimere, se del caso, indicazioni
più circostanziate.
Specificamente, la Commissione ha segnalato una serie di
indicazioni e suggerimenti in merito a:
- razionale ridisegno del nuovo sistema di indagini sulle
famiglie e loro coordinamento con altre indagini a carattere
monografico;
- rapida definizione di un set di variabili - su caratteristiche
demografiche dell'individuo e della famiglia, formazione, lavoro,
reddito e condizioni di vita -, che siano sostanzialmente comuni
a tutte le indagini sulle famiglie e loro pertinente
classificazioni;
- comparabilità dei dati in sede europea - in vista della
realizzazione dell'indagine EU-SILC - che non può
prescindere da definizioni e classificazioni e modalità di
acquisizione delle informazioni ragionevolmente conformi. La
Commissione ha invitato, pertanto, l'Istat a far presenti queste
preoccupazioni in sede comunitaria, affinché non vengano
compromessi essenziali standard di comparabilità;
- progettazione,
realizzazione e utilizzo dei dati dell'indagine EU-SILC nelle sue due componenti,
trasversale e longitudinale;
- raccordi fra componente trasversale e componente panel di
EU-SILC.
Numeri indici dei prezzi al
consumo
Riunione del 10 settembre 2002
Destinatari: Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro per
la Funzione Pubblica, Ministro dell'Economia e delle Finanze,
Ministro delle Attività Produttive e Presidente
dell'Istat.
La Commissione prendendo atto delle chiarificazioni fornite in
tema di costruzione degli indici dei prezzi al consumo e di
monitoraggio del changeover, ha giudicato l'attività
dell'Istituto in materia di costruzione dei numeri indici dei
prezzi al consumo, e di misura dell'inflazione, rispondente ai
requisiti di validità, imparzialità e
affidabilità, e in particolare ai regolamenti comunitari.
La Commissione ha sottolineato alcune caratteristiche degli
indici dei prezzi al consumo, ed ha indicato alcune osservazioni
sulla corretta valutazione dell'impatto del processo di
conversione dei prezzi al consumo dalla Lira in Euro. Ha rilevato
come il disegno metodologico adottato dall'Istat per la
costruzione degli indici dei prezzi sia appropriato e la
qualità delle rilevazione sia mediamente buona. Ha fornito
suggerimenti in merito alle iniziative che l'Istat ha già
avviato o si appresta ad avviare.
Infine la Commissione, apprezzandone la portata e gli
orientamenti, ha preso atto dei programmi dell'Istat in tema di
costruzione degli indici, ritenendo peraltro utile richiamare
l'attenzione su un ulteriore tema, che ha già avuto modo
di segnalare nei pareri espressi sui PSN 2002-04 e 2003-05: i
differenziali spaziali nei livelli dei prezzi, accentuati dal
rilievo che assume il livello di governo 'regionale' nell'assetto
istituzionale disegnato dal nuovo Titolo V della
Costituzione.
Censimenti 2000-2001: stato di
avanzamento
Riunione del 16 ottobre 2002
Destinatario: Presidente dell'Istat
La Commissione, in relazione ai censimenti 2001, ha rilevato
che, a seguito dei ritardi da parte dei Comuni negli adempimenti
per il censimento della popolazione, si sono verificati
slittamenti nell'inoltro del materiale per la lettura ottica e
l'editing ed ha invitato l'Istat ad adottare tutte le iniziative
necessarie per assicurare il regolare svolgimento del seguito
delle operazioni di trattamento dei dati censuari, onde evitare
l'ulteriore dilatarsi dei ritardi nella diffusione dei
risultati.
Programma statistico nazionale
2003-2005 e risorse
Riunione del 27 novembre 2002
Destinatari: Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro per
la Funzione Pubblica, Ministro dell'Economia e delle Finanze e
Presidente dell'Istat.
La Commissione, esaminati: a) lo stato degli atti per
l'approvazione del Programma Statistico Nazionale (PSN) 2003-05 e
b) la situazione delle risorse destinate all'Istat per la sua
realizzazione nell'anno 2003, ha rilevato con viva preoccupazione
ritardi e gravi difficoltà.
Per quanto al sub a) la Commissione ha fatto rilevare che l'iter
di approvazione del PSN dovrebbe essere completato entro l'anno
corrente. Inoltre, ribadendo quanto già segnalato in una
nota precedente in merito ad un analogo ritardo verificatosi
nell'approvazione del PSN 2000-02, ha auspicato che l'Istat, il
Comstat e il Governo ridefiniscano i tempi per la formazione e
l'approvazione del PSN, in modo che l'approvazione stessa si
possa concludere tempestivamente.
Per quanto al sub b) ha osservato come l'assegnazione a favore
dell'Istat prevista nel disegno di legge finanziaria avrebbe
compromesso la possibilità di attuazione del PSN per
l'anno 2003. Ha espresso il timore che, in assenza di
un'integrazione della assegnazione di fondi, l'inadeguatezza
delle risorse avrebbe messo in discussione indagini e trattamenti
statistici essenziali per la completezza e la qualità
dell'informazione statistica ufficiale, tra l'altro in molti casi
resi obbligatori da regolamenti comunitari, pregiudicando
l'integrità della statistica ufficiale italiana
intesa.
Rapporto"Cara scuola-Indagine
statistica dell'Eurispes"
Riunione del 27 novembre 2002
Destinatari: Presidente dell'Istat, Presidente della
Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
La Commissione ha preso
visione del rapporto "Cara scuola -
Indagine statistica dell'Eurispes" e ha rilevato che, dalle
informazioni fornite nell'Appendice metodologica del rapporto in
merito al disegno e alle modalità di conduzione
dell'indagine, vi sono ragioni per dubitare della sua
qualità e, conseguentemente, dell'attendibilità dei
risultati. Consapevole che i propri compiti di vigilanza
riguardano la statistica ufficiale, e non si estendono quindi a
indagini svolte e ad informazioni prodotte da organismi privati,
considerata la rilevanza dell'argomento (la misura della dinamica
dei prezzi), ha deciso di trasmettere il rapporto in questione
all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - che ha
recentemente approvato un "Regolamento in materia di
pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di
comunicazione di massa" - per le determinazioni di
competenza.