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Commissione per la Garanzia dell'Informazione Statistica

   

Rilievi e raccomandazioni, anno 2003

Numeri indici dei prezzi al consumo

Riunione del 15 gennaio 2003
Destinatari: Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro per la Funzione Pubblica, Ministro dell'Economia e delle Finanze, Ministro delle Attività Produttive, Sottosegretario di Stato alla PCM, Segretario Generale PCM, e Presidente dell'Istat

Relativamente ai numeri indici dei prezzi al consumo, la Commissione prendendo atto delle chiarificazioni fornite dall'Istat in tema di costruzione degli indici dei prezzi al consumo e di monitoraggio del changeover, ha giudicato l'attività dell'Istituto in materia di costruzione dei numeri indici dei prezzi al consumo, e di misura dell'inflazione, rispondente ai requisiti di validità, imparzialità e affidabilità, e in particolare ai regolamenti comunitari. La Commissione ha sottolineato alcune caratteristiche degli indici dei prezzi al consumo. ed ha indicato alcune osservazioni sulla corretta valutazione dell'impatto del processo di conversione dei prezzi al consumo dalla Lira in Euro. Ha rilevato come il disegno metodologico adottato dall'Istat per la costruzione degli indici dei prezzi sia appropriato e la qualità della rilevazione sia mediamente buona. Ha fornito suggerimenti in merito alle iniziative che l'Istat ha già avviato o si appresta ad avviare.

Infine la Commissione, apprezzandone la portata e gli orientamenti, ha preso atto dei programmi dell'Istat in tema di costruzione degli indici, ritenendo peraltro utile richiamare l'attenzione su un ulteriore tema, che ha già avuto modo di segnalare nei pareri espressi sui PSN 2002-04 e 2003-05: i differenziali spaziali nei livelli dei prezzi, accentuati dal rilievo che assume il livello di governo regionale nell'assetto istituzionale disegnato dal nuovo Titolo V della Costituzione.

Accessibilità e disponibilità per il pubblico dei dati e delle metodologie relative alla rilevazione dei prezzi

Riunione del 4 febbraio 2003
Destinatario: Presidente dell'Istat

In relazione alla questione dell'accessibilità e della disponibilità per il pubblico dei dati e delle metodologie relative alla rilevazione dei prezzi, oggetto di un ricorso dinnanzi al TAR Lazio, alcune riflessioni conducono a stabilire che nel caso della rilevazione dei prezzi non sussistono le condizioni di apposizione del segreto statistico.
Con riguardo alla pubblicità dei criteri e delle metodologie delle rilevazioni è fuori dubbio l'opportunità che siano fornite adeguate informazioni sul processo di produzione del dato statistico: tale pratica è abitualmente seguita dall'Istat, anche con la messa a disposizione di documenti di dettaglio per l'utenza specializzata. Sono dettagliate le informazioni fornite sul paniere, sui pesi e sulle modalità di costruzione dell'indice. Per quanto riguarda, invece, gli indici di prodotto per comune, questi vengono considerati "prodotti intermedi" e non vengono rilasciati. Questa circostanza, collocata in un quadro di complessiva trasparenza, non evidenzia un atteggiamento volto ad impedire il dibattito. A tale proposito la Commissione è chiamata a proseguire la propria attenta attività di sorveglianza, riaffermando la possibilità di sindacare quanto si fa e, allo stesso tempo, il rispetto dei criteri tecnici e scientifici necessari per rendere utile tale sindacato.
Bisogna inoltre porre attenzione sulle condizioni organizzative, professionali e funzionali necessarie allo svolgimento di una rilevazione, non solo per quanto attiene la produzione Istat, ma anche per quanto riguarda rilevazioni fatte da privati, che possono essere basate su metodologie non adeguate. Nel secondo caso, il controllo delle metodologie, pur esulando dai compiti della Commissione, è necessario; per tali rilevazioni e per la diffusone dei relativi dati dovrebbero valere almeno le regole che valgono per la diffusione dei sondaggi di opinione.

Ristrutturazione Istat e situazione finanziaria

Riunione del 21 maggio 2003
Destinatari: Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro per la Funzione Pubblica, Ministro dell'Economia e delle Finanze, Ministro delle Attività Produttive, Sottosegretario di Stato alla PCM., Segretario Generale PCM, e Presidente dell'Istat

Sulla base della relazione del Presidente dell'Istat che riferisce dell'approvazione del conto consuntivo dell'Istat nel 2002, la Commissione ha maturato il convincimento che il fondo ordinario annualmente assegnato dallo Stato all'Istat non è adeguato. Non lo è nel confronto con le dotazioni degli altri istituti di statistica in Europa. Soprattutto, non lo è rispetto agli impegni crescenti di produzione statistica, sia per l'analisi nazionale sia per quella da parte di Eurostat. I maggiori impegni sono anche connessi con l'attuale fase di transizione istituzionale. E' indispensabile che all'Istituto vengano conferite risorse meglio proporzionate alle finalità che deve perseguire.

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