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Commissione per la Garanzia dell'Informazione Statistica

   

Segnalazioni

Le segnalazioni sono atti con indirizzi a contenuto generale indicanti criteri e requisiti occorrenti per garantire la qualità del processo di produzione delle informazioni statistiche.

 

Applicazione del Codice delle statistiche europee adottato dal Consiglio europeo il 25 maggio 2005

Segnalazione n.1/2009
Determinata nella seduta del 19 gennaio 2009
Destinatari: Istat e Uffici di statistica del Sistan

La Commissione per la Garanzia dell’Informazione Statistica (CoGIS), ritiene meritevole di particolare attenzione l’iniziativa dell’Istat diretta ad estendere il Codice delle statistiche europee all’intero Sistan, come evidenziato nella comunicazione della dott.ssa Claudia Cingolani nell’ambito della Nona Conferenza Nazionale di Statistica. Secondo tale comunicazione, il progetto si dovrebbe concludere con “una manifestazione politica di adozione dell’intera operazione del Codice e di emanazione di una direttiva Comstat o di un atto normativo”.
La Commissione apprezza l’iniziativa che dovrebbe necessariamente portare all’adozione di un atto legislativo generale applicabile all’intero sistema degli uffici di statistica pubblici, anche laddove non appartenenti al Sistan.
Nell’attesa che ciò avvenga, la CoGIS richiama l’attenzione sulla circostanza che essa ha già fatto conoscere, in particolare nella relazione presentata dal Presidente Achille Chiappetti alla Ottava Conferenza Nazionale di Statistica, il suo convincimento che il Codice delle statistiche europee detti principi sostanzialmente specificativi di quelli in base ai quali essa svolge la sua attività di vigilanza sulla statistica ufficiale. La Commissione ha infatti precisato che “Le regole comunitarie si sono […] affiancate alle disposizioni del d.lgs. n.322 del 1989 e hanno, da una parte, consolidato fortemente ed in modo ineludibile l’autonomia tecnica del Sistan e dell’Istat nei confronti delle indicazioni politiche che possono discendere dagli organi di governo. Dall’altra hanno anche irrobustito e potenziato il ruolo di garanzia della Commissione”.
Ciò in quanto tali regole sono riconducibili ai principi “che sono indicati nel d.lgs. n. 322 del 1989 nella imparzialità, completezza, trasparenza e riservatezza” e, peraltro sono sovrapponibili alle regole della statistica dettate dall’Onu.
Nello specifico, sono riferibili alla completezza e qualità i principi n. 7 (Solida metodologia), 8 (Procedure statistiche appropriate), 9 (Onere non eccessivo sui rispondenti), 10 (Efficienza rispetto ai costi), 11 (Pertinenza), 12 (Accuratezza e attendibilità), 13 (Tempestività e puntualità), 14 (Coerenza e comparabilità). Sono invece specificativi del principio di imparzialità i principi n. 1 (Indipendenza professionale) e 6 (Imparzialità e obiettività). Afferiscono alla trasparenza dei processi di produzione statistica e delle relative procedure amministrative i principi n. 2 (Mandato per la rilevazione di dati) e 15 (Accessibilità e chiarezza), mentre il principio n. 5 (Riservatezza statistica) è esplicitamente dedicato alla riservatezza. I rimanenti principi, n. 3 (Adeguatezza delle risorse) e 4 (Impegno in favore della qualità), costituiscono prerequisiti indispensabili all’applicazione di tutti gli altri in quanto attengono all’impegno delle istituzioni in favore dell’efficienza/efficacia dei sistemi statistici e della qualità.
Si richiama pertanto l’attenzione degli Enti ed Uffici in indirizzo sul fatto che, anche in assenza del formale riconoscimento dell’applicabilità delle regole del Codice delle statistiche europee per tutti gli Uffici di cui al d.lgs. 322 del 1989, queste ultime già costituiscono il parametro delle attività di verifica e consultive svolte dalla CoGIS e devono quindi essere considerate vincolanti per tutte le statistiche ufficiali italiane.
Roma, 16 febbraio 2009

Il Presidente
 Prof. Achille Chiappetti

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