Segnalazioni
Le segnalazioni sono atti con indirizzi a contenuto
generale indicanti criteri e requisiti occorrenti per
garantire la qualità del processo di produzione
delle informazioni statistiche.
L’informazione statistica e gli indicatori per il governo della pubblica amministrazione a livello locale
Segnalazione n. 1/2010
Approvata nella seduta del 17 maggio 2010
Destinatari: ISTAT e SISTAN
La Commissione per la Garanzia dell’Informazione Statistica - CoGIS, nell’esercizio dell’attività di verifica e controllo sull’attività statistica svolta dall’ISTAT ha realizzato un’indagine sull’informazione statistica e gli indicatori per il governo della pubblica amministrazione a livello locale. Da tale indagine sono emersi aspetti che condizionano la completezza, l’adeguatezza e la qualità della produzione statistica a livello locale e la difficoltà della statistica ufficiale a soddisfare pienamente il fabbisogno informativo definito dal quadro normativo (nazionale ed europeo) con particolare riferimento alle significative innovazioni connesse all’evoluzione verso il federalismo fiscale. La legge 42/09, infatti, stabilendo le modalità di finanziamento dei vari livelli di governo territoriale e prefigurando i provvedimenti necessari alla costruzione del sistema federale, ha chiaramente indicato un insieme di misure che la statistica ufficiale deve tradurre in variabili e indicatori che consentano l’attuazione della riforma e il successivo monitoraggio dei suoi effetti. Questa normativa ha recuperato, e sistematizzato pressoché completamente, una serie di misure che, per altro verso e per altra finalità, erano state sollecitate dall’UE nella definizione di politiche di settore e/o di sviluppo locale.
Si dà atto che l’ISTAT ha realizzato significativi progressi nella costruzione di misure e indicatori in grado di soddisfare esigenze relative alla conoscenza del contesto sociale ed economico a livello locale individuando ed elaborando un insieme d’informazioni nell’ottica della migliore utilizzazione delle fonti esistenti. Tuttavia, questa attività non ha ancora completato il divario tra esigenze effettive e esigenze soddisfatte. L’esaustività delle fonti impiegate non sembra coerente con il fabbisogno informativo per il governo della PA. Infatti, l’insieme delle misure attualmente disponibili definisce un quadro di indicatori rilevanti ai fini di analisi di contesto e di monitoraggio, ma non risulta ancora sufficiente per un appropriato approfondimento delle performance delle amministrazioni a livello locale.
Questo problema è particolarmente rilevante riguardo alla finanza pubblica, i cui dati, fortemente problematici in termini di contenuto informativo, presentano una potenziale copertura totale dei soggetti interessati, mentre nessuna delle altre banche dati esistenti sembra in grado di fornire, con ragionevole attendibilità, informazioni sul costo dei servizi, variabile fondamentale per la valutazione dei risultati.
D’altro canto, il processo verso il federalismo comporta la necessità di costruire un sistema statistico da cui si possano trarre sia le statistiche necessarie alla descrizione e all’analisi del contesto economico-sociale sia quelle atte a soddisfare i fabbisogni informativi relativi alla misura dei costi standard dei servizi della Pubblica Amministrazione locale. Si è infatti potuto rilevare l’esistenza di un certo “disordine informativo”, derivante anche dalla mancanza di coordinamento dei diversi attori, che caratterizza la disponibilità di statistiche per la Pubblica Amministrazione a livello territoriale.
Per un migliore supporto delle statistiche a tale attività – di particolare rilievo sotto il profilo istituzionale e finanziario – si segnalano pertanto due direzioni principali di approfondimento che richiedono un forte impegno della statistica ufficiale in vista della completezza della risposta alle esigenze informative determinate dal quadro normativo ricordato.
In primo luogo ci si riferisce all’esplorazione della possibilità di un’utilizzazione a fini statistici dell’informazione contenuta nei dati contabili delle amministrazioni pubbliche. In questa direzione sembra auspicabile l’avvio di un approfondimento e di un percorso di sperimentazione che porti alla definizione di un modello concettuale, di metodologie e di procedure operative condivise che verosimilmente potrebbero scaturire dalla convergenza tra approcci culturali diversi (giuridico, amministrativo, gestionale, statistico). Questa linea di lavoro potrebbe essere utile per superare la carenza delle statistiche in materia di valutazione delle performance delle amministrazioni pubbliche e della determinazione dei costi standard dei servizi offerti da queste ultime.
In secondo luogo, occorre fare convergere a sistema le diverse iniziative finalizzate o utilizzabili a fini statistici allo scopo di rendere uniformi e coerenti le statistiche e le basi informative su cui tali statistiche si fondano anche attraverso un’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio che dovrà essere attuata ai sensi dell’art.2, comma 6 della legge n.196/2009. In questo ambito, una direzione da perseguire sembrerebbe quella di evitare la costruzione di contenitori universali quali i data warehouse che si limitino ad affiancare tutte le informazioni delle diverse banche dati senza curarne un puntuale raccordo. Piuttosto si dovrebbe mirare a realizzare banche dati raccordate nell’ottica di sistematizzare le informazioni utili sia alla produzione di statistiche ed indicatori di contesto sia quelle specifiche relative all’azione esplicata da ciascun ente o istituzione. L’obiettivo, infatti, dovrebbe essere quello di consentire la produzione di un nucleo di misure e di indicatori condiviso e coerente sia relativamente agli aspetti di interesse generale sia a quelli specifici derivanti dall’autonoma iniziativa dei diversi soggetti. Questa indicazione appare coerente con l’esigenza di consentire l’integrazione tra informazione statistica a livello locale, ma di interesse generale, con quella generata ad hoc per specifici processi decisionali a livello territoriale.
L’urgenza dell’innovazione è anche connessa ai termini ormai brevi della delega contenuta nella legge 5 maggio 2009, n.42 e ai tempi ancor più accelerati con i quali deve procedere la Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale.
Roma, 26 maggio 2010
Il Presidente
Prof. Achille Chiappetti