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Commissione per la Garanzia dell'Informazione Statistica

   

Segnalazioni

Le segnalazioni sono atti con indirizzi a contenuto generale indicanti criteri e requisiti occorrenti per garantire la qualità del processo di produzione delle informazioni statistiche.

 

L'informazione statistica prodotta dall'Istat riguardo alle statistiche sul turismo

Segnalazione n. 1/2012
Determinata nella seduta del 19 dicembre 2011
Destinatari: SISTAN.

 

La Commissione per la Garanzia dell’Informazione Statistica (CoGIS) nell’esercizio dell’attività di controllo e di verifica sull’attività statistica svolta dal Sistan ha effettuato un’indagine con lo scopo di valutare la completezza e la qualità dell’informazione statistica sul turismo. Dai risultati di tale indagine sono stati evidenziati alcuni aspetti in grado di condizionare l’adeguatezza, la completezza e la qualità della produzione statistica; se questi elementi di criticità fossero rimossi, o perlomeno attenuati, il grado di fruizione e di utilizzabilità di tali informazioni potrebbe migliorare, sia per fini conoscitivi che di policy.

In via preliminare si dà pienamente atto al Sistan di aver realizzato, in questi ultimi anni, importanti ed incisivi progressi attinenti alla individuazione di indicatori ed alla predisposizione di misure capaci di stare al passo con le nuove esigenze informative. Tuttavia, restano non del tutto esplorate  alcune linee di intervento che appaiono particolarmente rilevanti.

In primo luogo potrebbe essere opportuno migliorare l’integrazione tra diversi concetti, e fonti informando in modo puntuale l’utilizzatore delle differenze definitorie che sono sottese alle misure del turismo (arrivi e presenze in primis) ottenute nelle differenti indagini. Senza rivoluzionare l’impianto generale delle differenti indagini si può preservare la confrontabilità pubblicando (anche una tantum) elementi utili a ricostruire un collettivo comune di riferimento; si potrebbe, inoltre, uniformare la disaggregazione di quanto reso pubblico, sia entro le pubblicazioni Istat che, soprattutto, tra pubblicazioni Istat e Banca d’Italia, in modo che sia possibile passare da una “etichetta” all’altra per semplici somme o differenze degli aggregati pubblicati; si suggerisce altresì di potenziare la collaborazione tra Istat e Banca d’Italia, arrivando allo scambio di micro-dati delle rilevazioni, in modo da rafforzare “a monte” l’integrazione delle differenti statistiche sul turismo.
In secondo luogo sembrerebbe necessario migliorare la comunicazione dei dati, privilegiando alcune dimensioni centrali per i policy maker affinando la dimensione territoriale dei risultati per rispondere alle esigenze informative poste dall’attuale decentramento amministrativo. In questa direzione sarebbe opportuno valorizzare la natura censuaria dell’indagine sui movimenti nelle strutture ricettive, arrivando a pubblicare – anche periodicamente – matrici di origine/destinazione dei flussi domestici con disaggregazione: regione/provincia, macro-tipologia di alloggio e stagione.

Per quanto riguarda l’indagine campionaria viaggi e vacanze, andrebbero dedicate risorse per l’implementazione di metodologie di stima di tipo indiretto (stimatori per piccole aree) in modo da produrre informazione con dettaglio almeno a livello provinciale. Il Sistan potrebbe realizzare un insieme di linee guida da essere utilizzate sia nella scelta del metodo di stima, sia nella scelta delle informazioni ausiliarie e degli strumenti informatici più idonei. Sempre per avvicinare il contenuto informativo dell’indagine a quanto richiesto dagli utilizzatori, si suggerisce di introdurre aspetti legati alla valutazione della qualità delle destinazioni domestiche (seguendo l’impostazione dell’indagine alle frontiere di Banca d’Italia) e di iniziare a misurare il turismo nelle seconde case (come richiesto dalle nuove raccomandazioni UNWTO, 2008) anche con indagini periodiche o sfruttando le informazioni amministrative già presenti sulla consistenza degli alloggi.

In terzo luogo potrebbe essere utile intervenire sulle metodologie di indagine in modo da migliorare la qualità dell’informazione statistica collegando l’indagine Viaggi e Vacanze con quella sui Consumi delle famiglie in modo da scendere al dettaglio regionale e mensile delle stime; aumenterebbe così la tempestività e si faciliterebbe la pubblicazione dei dati di spesa. Si consiglia, inoltre, di potenziare le analisi sulla direzione e l’entità dell’errore non campionario delle indagini esistenti, dando maggiore risalto ai risultati ottenuti. In particolare è necessario approfondire sia l’effetto delle differenti metodologie di intervista, sia la misura dell’entità della mancata dichiarazione che condiziona l’indagine sugli esercizi ricettivi; sarebbe efficace a fini conoscitivi rilevare presso le imprese (come avviene per tutti i consumi intermedi) anche la domanda per ”turismo” d’affari, riflettendo sulle modalità operative per integrare nelle statistiche sul turismo, la misura della spesa per viaggi di lavoro così ottenuta.

Roma, 16 febbraio 2012

Il Presidente
Prof. Achille Chiappetti

 

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