Emblema della Repubblica
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Servizi e ricerca nel sito

Commissione per la Garanzia dell'Informazione Statistica

   

Segnalazioni

Le segnalazioni sono atti con indirizzi a contenuto generale indicanti criteri e requisiti occorrenti per garantire la qualità del processo di produzione delle informazioni statistiche.

 

Misure di benessere e progresso sociale: costruzione e sostenibilità statistica di indicatori alternativi al PIL

Segnalazione n.2/2012
Determinata nella seduta del 19 dicembre 2011
Destinatari: SISTAN.

 

La Commissione per la Garanzia dell’Informazione Statistica (CoGIS) ha sottoposto a verifica lo stato di attuazione dei progetti avviati dalla statistica ufficiale italiana diretti alla misurazione del benessere “equo e sostenibile”, ivi compresa l’interessante iniziativa intrapresa dall'Istat in collaborazione con il Cnel.

A questo proposito la CoGIS reputa utile richiamare in via preliminare l'attenzione su alcune possibili criticità derivanti dalla costruzione di un indice sintetico del benessere basato su un approccio multi-dimensionale, al momento ancora in itinere.
Le criticità nella costruzione di indici sintetici di benessere, come è ben noto, sono quelle legate alle diverse fasi di costruzione di un qualsiasi indice composito: la scelta degli indicatori elementari idonei a rappresentare il fenomeno che si sta analizzando; la scelta delle funzioni di trasformazione di questi indicatori; la scelta del criterio della loro aggregazione. La misurazione del benessere attraverso un indice sintetico presenta, come pacifico, alcune specificità, che solo per completezza vengono qui richiamate:

  • la costruzione di eventuali indicatori di sintesi è “annidata”: prima si ottiene un indicatore di sintesi per ciascuna dimensione e poi, eventualmente, un indicatore complessivo di benessere ottenuto attraverso la sintesi degli indicatori di ciascuna dimensione;
  • tra gli indicatori selezionati è necessario stabilire se includere anche misure “soggettive” desunte solitamente da indici di percezione;
  • l'eventuale applicazione di trasformazioni (logaritmiche) degli indicatori elementari riflette l'esistenza di rendimenti decrescenti nella funzione di benessere e questa scelta deve essere chiaramente esplicitata;
  • la scelta dei parametri che definiscono l'ordine della media è strettamente connessa alla elasticità di sostituzione tra dimensioni (o tra indicatori). Pertanto la scelta di chiarezza e semplicità di comunicazione (ad es. attraverso l'applicazione di una media aritmetica semplice o ponderata) non sempre si concilia con la plausibilità delle ipotesi sottostanti relative al grado di sostituibilità fra aspetti diversi del benessere;
  • la struttura dei pesi riveste un ruolo centrale nella determinazione dell’importanza relativa di ciascun indicatore o dimensione. Mentre i cosiddetti metodi “guidati dai dati” possono risultare utili nella costruzione di un indicatore composito all’interno di ciascuna dimensione, la scelta dei pesi da assegnare a ciascuna dimensione del benessere dovrebbe invece passare attraverso un approccio normativo o di tipo ibrido. A tale riguardo, la CoGIS ritiene che la realizzazione del portale interattivo (www.misuredelbenessere.it), attraverso cui è offerta la possibilità ai cittadini di esprimere le proprie opinioni sull'utilità di misurare il benessere e sulla scelta delle dimensioni che lo determinano, rappresenti una efficace esperienza di e-democracy;
  • la variazione della struttura dei pesi nel tempo pone difficoltà interpretative nella comparazione temporale degli indicatori sintetici.

La selezione e l’aggregazione degli indicatori elementari fino alla costruzione di un indicatore multi-dimensionale di benessere rappresenta un processo notoriamente complesso. Un indice composito di benessere rispetto alla scelta di mantenere un “cruscotto” di indicatori permette una facile divulgazione sui media e una immediata comprensione da parte dei policy maker e dei cittadini. I problemi di aggregazione potrebbero però più che compensare i benefici derivanti dalla costruzione di un indice unico. E’ inoltre difficile che si ottenga un consenso unanime sulle scelte fatte nella costruzione dell’indicatore, in particolare nella scelta dei pesi, ed è pertanto utile verificare la robustezza dei risultati rispetto alle diverse opzioni. Sarebbe opportuno associare al valore degli indici (per dimensione e complessivo) anche una misura della loro variabilità.

Nella fase attuale del processo, non sembrerebbe ancora garantita la capacità di produrre l’insieme di indicatori suggeriti essendo necessarie nuove indagini o raccolte di informazioni. La Commissione, nell’apprezzare gli sforzi che sono stati intrapresi nell’ambito del Sistan, ritiene, pur non ignorando che tale dato è ben noto agli uffici in indirizzo, che l'attenzione debba essere focalizzata sugli individui e che la distribuzione del benessere tra individui abbia un peso nella valutazione del benessere complessivo, e ciò ha implicazioni rilevanti, come ben si sa, nella raccolta di informazioni. Solo l'analisi dei dati a livello individuale permette di cogliere gli aspetti distributivi e le differenze tra gruppi socio-economici. Per pervenire ad una valutazione simultanea di tutte le dimensioni è necessario ottenere una distribuzione congiunta delle caratteristiche. Risulta quindi cruciale poter incrociare le fonti statistiche, anche attraverso procedure di matching statistico, per creare database “completi” a livello individuale.
Roma, 16 febbraio 2012

Il Presidente
Prof. Achille Chiappetti

 

Informazioni generali sul sito