La galleria Deti
La galleria Deti rappresenta
una delle maggiori preziosità
del Palazzo: per ricchezza di stucchi, dorature, pitture,
fregi e cornici.
Questa sala, oggi adibita a salotto
di cortesia, si affaccia sullesterno, con la
famosa loggetta, allangolo
tra via del Corso e piazza Colonna.
La loggetta è
famosa soprattutto per le numerose dimostrazioni
di protesta inscenate, nel corso della storia,
sotto di essa. Quando il palazzo, agli inizi del
secolo, ospita lambasciata
austriaca, si susseguono davanti a questangolo
le manifestazioni per Trento e Trieste.
Nel 1925,
le finestre del balcone sono obiettivo del fallito
attentato di Tito Zaniboni a Mussolini, il quale,
fino al 1931, ha il suo studio proprio nella galleria
Deti.
La volta della galleria Deti è riccamente
decorata con stucchi dorati e affrescata con soggetti
biblici e figurazioni araldiche. Si nota, in particolare
lo stemma del cardinale Deti che qui visse dal 1623
al 1630. Gli affreschi raffigurano scene tratte
dal vecchio testamento. La pittura centrale della
volta rappresenta la "creazione
di Adamo ed Eva" affiancata dalla cacciata
dal paradiso e dal peccato originale.