Compiti istituzionali
Il Comitato svolge le seguenti funzioni:
a) valuta i rischi derivanti dall’impiego di agenti biologici, ed a tal fine individua i fattori e le condizioni di rischio per la loro classificazione;
b) elabora criteri per la definizione di norme di sicurezza relative agli ambiti applicativi delle biotecnologie, della biosicurezza e delle scienze della vita;
c) collabora all’elaborazione delle norme di recepimento delle direttive europee che in qualsiasi modo comportino implicazioni relative alle biotecnologie, alla biosicurezza e alle scienze della vita;
d) quale supporto diretto del Presidente del Consiglio dei ministri:
- assicura, considerate le rispettive e specifiche competenze, il coordinamento, l’armonizzazione e l’integrazione dei programmi, delle iniziative e delle attività dei ministeri, degli enti e degli organismi, pubblici e privati, operanti nel settore delle biotecnologie, della biosicurezza e delle scienze della vita;
- favorisce la conoscibilità delle iniziative e delle attività svolte nel settore onde consentire forme di intervento unitarie ed omogenee in campo nazionale;
- collabora alla definizione della posizione italiana in campo comunitario ed in campo internazionale, negli organismi in cui si dibattono problemi di biosicurezza, biotecnologie e scienze della vita;
e) promuove ed organizza, nei limiti di spesa assegnati in bilancio, convegni e seminari per la diffusione, la conoscenza e l’informazione sulle biotecnologie, sulla biosicurezza e sulle scienze della vita;
f) prevede e valida la raccolta di dati sulle biotecnologie da inserire nella banca dati dell’Osservatorio Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita, di cui all’articolo 6;
g) stipula convenzioni con enti pubblici o privati;
h) presenta annualmente al Presidente del Consiglio dei ministri un rapporto sullo stato delle biotecnologie, della biosicurezza e delle scienze della vita in Italia.