Glossario
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Effetto di posizione
Diverso tipo di espressione di un gene in funzione della
posizione occupata dalgene stesso all'interno del cromosoma e dei
rapporti con geni limitrofi. Eventi mutazionali quali delezioni,
inversioni o traslocazioni possono avvicinare o allontanare
sequenze nucleotidiche precedentemente contigue e pertanto
modificare anche drasticamente l'espressione di geni coinvolti in
tali riarrangiamenti cromosomici. Per esempio, un gene
precedentemente attivo puo' diventare inattivo se posto vicino
all'eterocromatina.
Elemento trasponibile
Vedi Trasposone
Elettroforesi
Tecnica mediante la quale molecole dotate di una diversa
carica elettrica (come proteine o acidi nucleici) vengono
separate mediante un campo elettrico all'interno di una matrice
inerte porosa (ad esempio, poliacrilamide o agarosio).
Emizigosi
Condizione di un gene presente in singola copia in organismi
diploidi, come avviene nel caso di aneuploidia o nel caso di geni
localizzati sul cromosoma sessuale singolo. Enzima di restrizione
(o endonucleasi di restrizione) Enzima di origine batterica, in
grado di tagliare il DNA in corrispondenza di specifiche sequenze
nucleotidiche di riconoscimento dette siti di restrizione. Le
endonucleasi di restrizione vengono largamente impiegate nella
tecnologia del DNA ricombinante.
Eredita' citoplasmatica
Modalita' di trasmissione ereditaria di tipo materno, propria
dei caratteri controllati dal genoma mitocondriale (vedi
mitocondrio).
Eredità mendeliana
Modalita' di trasmissione ereditaria dei caratteri controllati
da un solo locus, per i quali valgono le leggi di Mendel.
Esone
In un gene discontinuo, segmento di DNA genomico che, a
differenza degli introni, si ritrova nell'mRNA maturo (vedi anche
splicing).
Esonucleasi
Enzima idrolitico che scinde gli acidi nucleici in
corrispondenza delle estremità delle molecole.
Espressione
Manifestazione fenotipica dell'azione di un gene.
L'espressione consiste nella trascrizione della sequenza
nucleotidica del DNA in quella dell'mRNA corrispondente e nella
traduzione di quest'ultima nella sequenza della proteina
codificata dal gene stesso.
Espressivita'
Intensita' della manifestazione fenotipica di un dato gene in
un determinato individuo, considerata rispetto al fenotipo
normale e misurata in termini qualitativi o quantitativi.
L'espressivita' di un gene dipende da numerosi fattori, tra cui
l'eta' e il sesso del soggetto, gli effetti ambientali e quelli
dovuti all'espressione di altri geni.
Eterocromatina
Regioni del cromosoma, composte prevalentemente di sequenze
ripetitive, che sono permanentemente in una condizione molto
condensata e facilmente evidenziabili con i coloranti basici
anche nel nucleo in interfase. L'eterocromatina può
essere: a)costitutiva (come quella dei centromeri), che è
permanentemente non espressa e si presenta costantemente in un
dato organismo, indipendentemente dal tipo di cellula e dal
livello di attività trascrizionale di questa;
b)facoltativa, che può acquisire i caratteri
dell'eucromatina a seconda del tipo di cellula, dello stadio di
differenziamento di questa, ecc. Nella specie umana, è
rappresentata dalla eterocromatina del cromosoma X inattivato
nelle femmine e nei maschi che hanno piu' di un X.
Eterogeneità genetica
Si parla di eterogeneita' genetica quando geni diversi sono
responsabili di fenotipi simili. Pertanto anomalie multiple e
diverse del DNA possono causare la medesima patologia. Può
essere eterogeneità allelica quando si tratta di mutazioni
diverse a carico dello stesso locus, o eterogeneità di
locus quando le mutazioni sono a carico di loci diversi.
Eterozigote
Portatore di due alleli diversi per un dato gene allo stesso
locus sui due cromosomi omologhi.
Eucariote
Cellula o organismo animale o vegetale caratterizzati da una
netta delimitazione tra nucleo e citoplasma. Il genoma è
suddiviso in cromosomi contenuti nel nucleo e separati dal
citoplasma dalla membrana nucleare; i geni possono essere
intercalati da sequenze nucleotidiche non codificanti (introni);
vi sono tre differenti RNA polimerasi, ciascuna con diverse
specificità trascrizionali; il citoplasma contiene diversi
organelli delimitati da membrane, alcuni dei quali (mitocondri e
cloroplasti) possono avere genomi e sistemi di espressione
propri.
Eucromatina
Componente cromosomica che, a differenza dell'eterocromatina,
contiene una quantità maggiore di proteine non istoniche
ed e' costituita da DNA scarsamente ripetitivo ed attivamente
trascritto. L'eucromatina è ben evidenziabile durante la
metafase con i coloranti basici mentre al di fuori della mitosi
l'eucromatina è dispersa nel nucleo cellulare, divenendo
scarsamente colorabile.
Euploidia
Condizione di una cellula o di un organismo caratterizzati da
un numero di cromosomi corrispondente ad un multiplo esatto del
corredo aploide (2n, 3n, 4n, ecc.).