
Poi Giarda ha replicato a nome del ministro Passera al Gruppo Misto della Camera sulle infrastrutture in Calabria.
“Le azioni, gli interventi e gli investimenti auspicati dagli Onorevoli Interroganti costituiscono sicuramente condizioni essenziali per lo sviluppo socio-economico non solo della Regione Calabria ma anche di tutto il Mezzogiorno. I tempi per la risposta non consentono di soffermarsi su ogni singolo settore: è opportuno ricordare, a grandi linee, le azioni poste in essere dal Governo.
Sono stati garantiti stanziamenti per il completamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria: entro il 2013 dovrebbero essere ultimati i cantieri fatta eccezione per l’arco di 58 km; inoltre, per la strada statale ionica 106 sono stati assegnati 698 milioni di euro e nell’ambito dell’Osservatorio, appositamente istituito, vengono individuati gli interventi necessari per garantire il più possibile la percorribilità in sicurezza della statale stessa.
Il Governo, inoltre, ha posto particolare attenzione allo sviluppo delle aree portuali calabresi; in particolare, l’Accordo di Programma Quadro “Polo logistico intermodale di Gioia Tauro” prevede impegni finanziari per complessivi 459 M€. Gli obiettivi generali riguardano il potenziamento della capacità portuale, attraverso interventi di adeguamento strutturale e l’implementazione del sistema retro portuale. In particolare l’affidamento e la realizzazione di un Gateway ferroviario -il cui bando è stato pubblicato il 22 ottobre scorso- consentirà la gestione unitaria delle operazioni di movimentazione e instradamento delle merci sulle reti nazionali di trasporto, via gomma e via treno.
L’attuazione dell’Accordo di Programma Quadro è monitorata mediante un apposito tavolo tecnico, di cui fanno parte tutti i soggetti sottoscrittori. Il tavolo si riunisce periodicamente, per la rilevanza che gli interventi inseriti nell’Accordo rivestono ai fini dell’attuazione delle politiche comunitarie per le Regioni dell’Italia meridionale. Senza dubbio tutti gli interventi che interessano il territorio calabrese impongono un confronto e un monitoraggio sistematico tra organi centrali, Regione, istituzioni locali.