
Risposta all'interrogazione Fli:
“La Soprintendenza di Pompei, fin dagli anni 2007-2008, si è posta il problema della creazione di percorsi facilitati per la visita agli scavi da parte di persone diversamente abili e, in generale, da parte di visitatori con difficoltà motoria. A tale scopo è stata fatta una progettazione preliminare che prevede l’accessibilità facilitata ad alcuni settori della città antica, atteso che è ovviamente impossibile adeguare alle normative attuali un’intera città edificata oltre 2.600 anni fa. Il primo lotto già attivato prevede l’accesso dedicato a persone diversamente abili, da piazza Anfiteatro. Il percorso si snoda lungo le mura di fortificazione, permette la vista della necropoli di Porta Nocera, raggiunge la Regio I–vicolo dei Fuggiaschi, permette anche l’accesso all’Orto dei Fuggiaschi, recentemente riaperto alla fruizione, attraversa inoltre via di Castricio per consentire la visita della domus del Menandro. A tale proposito va precisato che il corridoio definito “molto stretto” dall’onorevole interrogante, non potrà mai essere adeguato alle normative vigenti, se non al prezzo di una estesa asportazione o modificazione delle antiche strutture. Poi, oltre alla Casa del Menandro ed alla Casa di G. Polibio, sono state rese accessibili anche la Domus della Nave Europa, la Casa dei Quattro stili, oltre il già citato Orto dei Fuggiaschi. È poi in corso di realizzazione un percorso che, dall’ingresso agli scavi di P.za Esedra, attraversando l’Antiquarium, consentirà di accedere al santuario di Venere e di lì al Foro con i monumenti circostanti. L’adeguamento dei servizi per i visitatori e l’implementazione di strumenti di comunicazione si porterà a compimento nell’ambito del Grande Progetto Pompei, finanziato dalla Commissione europea, con risorse per oltre 7 milioni di euro. Per quanto concerne le altre osservazioni dell’interrogante relative alla carenza di parcheggi riservati, alle condizioni del manto stradale e dei marciapiedi, si fa presente che esse riguardano le competenze del Comune di Pompei, con il quale, in questi mesi, è stato intrapreso un dialogo costruttivo al fine di avviare iniziative comuni destinate alla valorizzazione del sito archeologico, anche per corrispondere compiutamente alle richieste giunte, in tal senso, dall’Unesco.